Martin Scorsese è entrato come advisor di Black Forest Labs e ha dichiarato di usare FLUX per visualizzare storyboard in pre-produzione. La scelta ha acceso il dibattito tra innovazione creativa, tutela degli artisti e rischio di sostituzione del lavoro umano.
Martin Scorsese, uno dei registi più influenti della storia del cinema, è diventato consulente di Black Forest Labs, startup specializzata in modelli di “visual intelligence” e nota per la famiglia di strumenti FLUX. L’azienda ha pubblicato una pagina ufficiale e un video in cui il regista partecipa a una sessione di storyboarding assistita dall’intelligenza artificiale. Secondo Scorsese, lo strumento consente di condividere più chiaramente con scenografi, art director e direttori della fotografia ciò che il regista visualizza prima delle riprese.
La notizia, ripresa da testate statunitensi come Los Angeles Times ed Entertainment Weekly, ha generato reazioni contrastanti. Da un lato, Scorsese presenta l’IA come supporto alla comunicazione visiva, non come sostituzione della troupe. Dall’altro, artisti e professionisti temono che gli storyboard generativi possano ridurre lavoro, compensi e riconoscimento creativo.
Il caso arriva in un momento delicato per Hollywood. Dopo gli scioperi del 2023, la Writers Guild of America ha stabilito che l’IA non può scrivere o riscrivere materiale letterario né essere usata per ridurre crediti e diritti degli autori. Anche SAG-AFTRA ha introdotto tutele su repliche digitali e performer sintetici.
La questione centrale resta etica: l’IA può accelerare la pre-produzione, ma senza trasparenza su dataset, consenso, diritti d’autore e impatto occupazionale rischia di trasformare un aiuto creativo in pressione industriale. Le nuove regole degli Oscar confermano questa linea: l’IA non è vietata in assoluto, ma l’autorialità umana resta il criterio decisivo per recitazione e scrittura.
Breve approfondimento: cronologia essenziale
2023 — Scioperi WGA e SAG-AFTRA: l’IA diventa tema centrale nei contratti di Hollywood. La WGA introduce limiti sull’uso dell’IA nella scrittura.
2023 — SAG-AFTRA ottiene protezioni su repliche digitali e performer sintetici.
Maggio 2026 — L’Academy aggiorna le regole sugli Oscar, riaffermando la centralità dell’autorialità umana.
Giugno 2026 — Black Forest Labs annuncia Martin Scorsese come advisor e mostra l’uso di FLUX per storyboard.
Consigli di approfondimento
Black Forest Labs – comunicato ufficiale; WGA – regole sull’IA; SAG-AFTRA – risorse sull’IA; Associated Press/Reuters sulle nuove regole Oscar.
Abstract: pro, rischi e conseguenze
L’uso dell’IA negli storyboard può ridurre tempi, costi e incomprensioni tra regia e reparto creativo. Il rischio è che l’efficienza diventi sostituzione del lavoro artistico, con minore tutela per illustratori, designer e professionisti della pre-produzione. Sul piano sociale, il caso Scorsese potrebbe normalizzare l’IA generativa nel cinema, spingendo l’industria verso nuovi standard contrattuali, obblighi di trasparenza e criteri più chiari di responsabilità creativa.







