Una startup italiana punta a portare l’intelligenza artificiale direttamente nei sensori attraverso un processore neuromorfico analogico. La tecnologia promette consumi inferiori al microwatt, maggiore autonomia e meno dati inviati al cloud.
Neuronova vuole affrontare uno dei problemi più rilevanti dell’intelligenza artificiale: il consumo energetico dei dispositivi costantemente attivi. Fondata nel 2024, la startup sviluppa chip ispirati al funzionamento del cervello, nel quale neuroni e sinapsi elaborano informazioni attraverso impulsi.
Il processore H1 utilizza circuiti analogici e reti neurali spiking per analizzare direttamente segnali continui, come suoni, vibrazioni e dati biometrici. A differenza delle architetture tradizionali, evita di digitalizzare continuamente le informazioni e attiva il processore centrale soltanto quando identifica un evento significativo.
Secondo i dati tecnici pubblicati dall’azienda, H1 è stato realizzato con processo CMOS a 180 nanometri, misura meno di due millimetri per lato e richiede meno di un microwatt per l’inferenza continua. Le prime applicazioni riguardano riconoscimento vocale, apparecchi acustici, cuffie, smart glasses e sensori industriali.
Neuronova sostiene che l’architettura possa consumare fino a mille volte meno rispetto ad alcune soluzioni concorrenti e prolungare sensibilmente la durata delle batterie. Queste prestazioni, tuttavia, provengono dall’azienda e dovranno essere confermate da benchmark indipendenti e applicazioni commerciali su larga scala. Wired riferisce inoltre che la startup lavora con multinazionali del settore, senza però identificarle.
Il progetto ha raccolto 1,5 milioni di euro in un round pre-seed guidato da 360 Capital e Tech4Planet, iniziativa di CDP Venture Capital.
L’elaborazione locale potrebbe ridurre traffico cloud, latenza e trasferimento di dati sensibili. Allo stesso tempo, sensori sempre attivi impongono garanzie su privacy, sicurezza informatica, verificabilità degli algoritmi e possibilità di disattivare il monitoraggio.
Cronologia
- Luglio 2024: fondazione di Neuronova.
- Novembre 2024: annunciato il finanziamento pre-seed da 1,5 milioni di euro.
- Febbraio 2026: Cadence presenta la collaborazione per progettazione e verifica del chip.
- Giugno 2026: Wired descrive applicazioni e strategia industriale della startup.
Abstract etico: il chip può favorire AI sostenibile, dispositivi più autonomi e trattamento locale dei dati. I rischi riguardano sorveglianza ambientale invisibile, errori difficili da verificare e proliferazione di sensori permanenti.







