Il quantum computing entra in una fase decisiva: i computer quantistici non sono ancora pronti a sostituire quelli tradizionali, ma ricerca, industria e governi stanno già costruendo infrastrutture ibride destinate a incidere su medicina, energia, semiconduttori, finanza e sicurezza informatica. Per l’Italia, il rischio è perdere terreno nella competizione internazionale.
Il 2026 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui il quantum computing ha cominciato a uscire dai laboratori. Non perché sia già disponibile un computer quantistico universale e privo di errori, ma perché le prime applicazioni industriali stanno mostrando il valore dell’integrazione tra processori quantistici, supercomputer classici e intelligenza artificiale.
Un esempio arriva da IBM, Oak Ridge National Laboratory e Cleveland Clinic. Il gruppo ha utilizzato un sistema ibrido per simulare nove configurazioni molecolari dei sali fusi impiegabili nei futuri reattori a fusione. Questi materiali potrebbero contribuire alla produzione di trizio, combustibile essenziale per la fusione nucleare. IBM definisce l’esperimento il primo utilizzo conosciuto di computer quantistici per questo tipo di calcolo.
Anche la biotecnologia guarda ai sistemi ibridi. Un editoriale pubblicato il 6 luglio 2026 su Nature Biotechnology sostiene che il vantaggio quantistico nel settore potrebbe arrivare prima attraverso architetture quantistico-classiche, in attesa di macchine completamente fault-tolerant.
Il programma Quantum for Bio di Wellcome Leap conferma questa direzione: l’iniziativa dispone di 40 milioni di dollari per la ricerca e fino a 10 milioni per premi destinati ad applicazioni quantistiche nella salute. Sei gruppi sono arrivati alla fase finale della competizione, lavorando su problemi biologici difficili da risolvere con il solo calcolo tradizionale.
Dalla ricerca al mercato
Il passaggio verso il mercato è testimoniato anche dalla quotazione di IQM Quantum Computers. Le American Depositary Shares dell’impresa finlandese hanno iniziato le contrattazioni sul Nasdaq statunitense il 2 luglio 2026, mentre il giorno successivo le azioni sono entrate nel mercato principale di Nasdaq Helsinki con il simbolo IQMX. L’operazione ha prodotto proventi netti dichiarati per circa 198,7 milioni di euro.
Pochi giorni dopo, la LUMI AI Factory ha selezionato IQM per la realizzazione di un nuovo computer quantistico integrato con infrastrutture europee di supercalcolo e intelligenza artificiale. Il progetto sarà finanziato da EuroHPC, Finlandia, Repubblica Ceca, Norvegia e Polonia.
La tendenza è chiara: il quantum non dovrebbe sostituire CPU e GPU, ma affiancarle. È il modello definito da IBM quantum-centric supercomputing, nel quale ogni architettura elabora la parte del problema per cui risulta più efficiente.
Geopolitica, sicurezza e rischio italiano
Il calcolo quantistico è ormai anche una questione geopolitica. Stati Uniti, Cina ed Europa competono per controllare hardware, brevetti, talenti e infrastrutture. Secondo Fortune Italia, il mercato globale del settore vale già tra 1,8 e 3,5 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere 20 miliardi entro il 2030. La previsione deve tuttavia essere considerata una stima di mercato e non una certezza.
La corsa riguarda soprattutto la sicurezza. Computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero rendere vulnerabili alcuni degli algoritmi crittografici oggi utilizzati per proteggere comunicazioni, archivi pubblici, transazioni finanziarie e criptovalute. Analisi citate da Nature indicano che i rischi potrebbero concretizzarsi prima di quanto previsto, rafforzando l’urgenza della migrazione verso la crittografia post-quantistica.
Per l’Italia il problema non è soltanto tecnologico. Nico Losito, general manager di IBM Italia, ha dichiarato al Corriere della Sera che il Paese rischia di rimanere indietro rispetto agli altri Stati europei e ha richiesto un approccio coordinato tra istituzioni, università e imprese.
Una posizione simile è stata espressa dal fisico Tommaso Calarco, secondo il quale l’Italia necessita di una governance nazionale unitaria, investimenti riconoscibili e un maggiore coinvolgimento dell’industria.
Il computer quantistico non è dunque una macchina miracolosa pronta a risolvere qualsiasi problema. Errori, instabilità dei qubit, costi energetici e difficoltà di scalabilità restano ostacoli significativi. Ma aspettare che la tecnologia sia perfetta potrebbe essere strategicamente più rischioso che iniziare ora a costruire competenze, standard di sicurezza e infrastrutture condivise.
Cronologia essenziale
Anni Ottanta: Richard Feynman e David Deutsch formulano le basi teoriche del calcolo quantistico. L’INFN ricostruisce questa evoluzione dal bit classico al qubit.
2023: IBM descrive una fase di “quantum utility”, nella quale sistemi quantistici iniziano a produrre risultati scientificamente utili, pur senza un vantaggio universale sulle macchine classiche.
2024: vengono presentati nuovi codici di correzione degli errori e processori capaci di ridurre gli errori aumentando il numero dei qubit logici.
2-3 luglio 2026: IQM debutta sul Nasdaq statunitense e sul Nasdaq Helsinki.
6 luglio 2026: IBM, Oak Ridge National Laboratory e Cleveland Clinic annunciano simulazioni quantistiche applicate ai materiali per la fusione.
Approfondimenti consigliati
- IBM Quantum: simulazione dei materiali per i reattori a fusione.
- Nature Biotechnology: prospettive dei sistemi quantistico-classici nelle biotecnologie.
- Wellcome Leap: programma Quantum for Bio.
- INFN: storia e principi del calcolo quantistico.
- Nasdaq: quotazione di IQM Quantum Computers.
Abstract: opportunità e rischi
Il quantum computing potrebbe accelerare la scoperta di farmaci, la progettazione di materiali, la gestione delle reti energetiche e l’ottimizzazione industriale. L’integrazione con AI e supercalcolo rappresenta l’applicazione più concreta nel breve periodo.
I rischi riguardano però la concentrazione delle infrastrutture nelle mani di pochi Stati e grandi imprese, la crescita del divario tecnologico e la possibile vulnerabilità dei sistemi crittografici. Senza accesso pubblico alla ricerca, formazione specialistica e governance internazionale, il vantaggio quantistico potrebbe tradursi in una nuova forma di disuguaglianza economica e geopolitica.
LE NEWS
- Il quantum computing non è ancora maturo, ma le aziende devono prepararsi
Agenda Digitale sostiene che il 2026 rappresenti una fase di transizione verso sistemi ibridi, nei quali computer quantistici, infrastrutture classiche e intelligenza artificiale operano insieme. Tra le priorità emergono formazione, sperimentazione industriale e sicurezza post-quantistica. - IBM avverte: l’Italia rischia di perdere terreno
Nico Losito, general manager di IBM Italia, evidenzia il ritardo italiano rispetto ad altri Paesi europei nell’adozione delle tecnologie quantistiche. Secondo il manager, sarebbe necessario rafforzare investimenti, competenze specialistiche e collaborazione tra ricerca e industria. - Il quantum computing diventa una questione geopolitica
Fortune Italia analizza la competizione internazionale, soffermandosi sull’ascesa del sistema cinese Origin Wukong e sulle conseguenze per sovranità tecnologica, protezione dei dati e sicurezza delle comunicazioni. Il numero di giugno della rivista dedicato al quantum computing è stato accorpato a questa segnalazione. - AI e quantum computing attirano gli investitori
Milano Finanza affronta la crescita degli investimenti tematici nelle imprese attive nell’intelligenza artificiale e nel calcolo quantistico. La prospettiva finanziaria rimane tuttavia caratterizzata da elevata volatilità, valutazioni speculative e tempi incerti di commercializzazione. - IBM sperimenta il quantum computing per i materiali dei reattori a fusione
IBM, Oak Ridge National Laboratory e Cleveland Clinic hanno utilizzato un’architettura ibrida quantistico-classica per studiare la chimica dei sali fusi impiegabili nella produzione di trizio. La notizia pubblicata da 01net riprende lo stesso progetto ed è stata quindi accorpata alla fonte primaria IBM. - Biotecnologie: il vantaggio quantistico passerà dai sistemi ibridi
Un commento pubblicato su Nature Biotechnology rileva che gli attuali computer quantistici non sono ancora in grado di affrontare autonomamente problemi biologici complessi su larga scala. Nel breve periodo, i risultati più realistici potrebbero arrivare dall’integrazione tra elaborazione quantistica e calcolo tradizionale. - Le “prove quantistiche” ridefiniscono la verifica dei calcoli
Quanta Magazine presenta risultati teorici sulla capacità dei computer quantistici di verificare determinate soluzioni matematiche. Lo studio mostra che, per alcune categorie di problemi, anche la verifica richiede risorse intrinsecamente quantistiche. - Samsung punta su AI e quantum per migliorare la produzione dei chip
Samsung SDS starebbe sviluppando algoritmi ibridi per simulare fotolitografia e incisione dei semiconduttori. Il computer quantistico gestirebbe i calcoli principali, mentre sistemi classici e AI verrebbero impiegati per elaborazione dei risultati e correzione degli errori. La notizia rimane basata su indiscrezioni della stampa sudcoreana. - IQM debutta al Nasdaq
La finlandese IQM Quantum Computers è diventata la prima società europea specializzata nel calcolo quantistico quotata su una grande borsa statunitense. Le American Depositary Shares hanno iniziato le contrattazioni sul Nasdaq con il simbolo IQMX. La società ha dichiarato una disponibilità finanziaria pro forma di circa 337 milioni di euro. - Q4Bio finanzia applicazioni quantistiche nella salute
Il programma Quantum for Bio di Wellcome Leap mette a disposizione fino a 40 milioni di dollari per la ricerca e altri 10 milioni in premi. L’obiettivo è sviluppare algoritmi quantistici applicabili a medicina, biologia, genomica e scoperta di farmaci. - Quantum computing e machine learning al centro della ricerca ACM
Un workshop dell’Association for Computing Machinery riunisce studiosi di calcolo quantistico, apprendimento automatico e computer grafica per collegare risultati teorici, algoritmi e applicazioni sperimentali. - INFN racconta l’evoluzione dal bit al qubit
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ricostruisce le origini teoriche del computer quantistico, da Richard Feynman e David Deutsch agli attuali prototipi. L’articolo e il video INFN sull’avanguardia delle tecnologie quantistiche sono stati riuniti in un’unica voce. - AI, supercalcolo e quantum alla World Tech Conference di Milano
La prima edizione della conferenza milanese ha affrontato le infrastrutture tecnologiche considerate strategiche per la competitività industriale, tra cui intelligenza artificiale, supercalcolo e calcolo quantistico. - D-Wave rivendica il ruolo pionieristico nel settore
In un’intervista video, D-Wave ripercorre circa 25 anni di attività e presenta il proprio approccio basato sul quantum annealing, una tecnologia specializzata soprattutto nei problemi di ottimizzazione. - IBM porta il quantum computing verso il supercalcolo industriale
IBM propone il modello del quantum-centric supercomputing, nel quale CPU, GPU e unità quantistiche collaborano all’interno della stessa infrastruttura. L’obiettivo non è sostituire i supercomputer classici, ma assegnare ai processori quantistici specifiche parti dei problemi più complessi. - Gli Stati Uniti accelerano sulla corsa quantistica
Key4biz riferisce dell’intenzione dell’amministrazione Trump di ottenere computer quantistici avanzati entro il 2028. La notizia riguarda la competizione tecnologica con la Cina e le possibili conseguenze per difesa, crittografia e sicurezza nazionale. - Un computer quantistico per studiare fenomeni della fisica classica
Il fisico Sauro Succi, della Sapienza Università di Roma, illustra in un contributo video come algoritmi e simulatori quantistici possano essere utilizzati per affrontare problemi complessi della fluidodinamica e della fisica classica. - Fasi quantistiche e correzione degli errori su Quantinuum H1
Uno studio pubblicato su Nature analizza fasi a stato misto attraverso correlatori di Rényi e tecniche di decodifica variazionale. Gli esperimenti sono stati eseguiti sul computer quantistico H1 di Quantinuum. - Nuova architettura quantistica con ioni intrappolati
Un preprint propone un computer quantistico basato su ioni confinati in matrici di pinzette ottiche. L’architettura tenta di combinare lunghi tempi di coerenza, controllo individuale dei qubit e maggiore scalabilità. - Processori transmon e porte CNOT ad alta fedeltà
Un secondo preprint studia una struttura modulare per processori quantistici superconduttivi a frequenza fissa, progettata per migliorare l’affidabilità delle porte logiche CNOT e favorire sistemi più estesi.







