IBM punta al 2029 per il primo computer quantistico fault tolerant. Un traguardo che potrebbe trasformare il rapporto tra intelligenza artificiale, calcolo e società, offrendo una rara possibilità: imparare dagli errori dell’AI generativa e ripartire con maggiore responsabilità.
Mentre il settore tecnologico è ancora alle prese con gli effetti dirompenti dell’intelligenza artificiale generativa, il prossimo snodo strategico è già all’orizzonte: il quantum computing. IBM ha aggiornato la propria roadmap annunciando l’obiettivo di realizzare entro il 2029 il primo computer quantistico fault tolerant, cioè in grado di correggere autonomamente gli errori e funzionare in modo affidabile.
La fault tolerance rappresenta il passaggio dalla sperimentazione all’uso pratico. I qubit, estremamente sensibili al rumore ambientale, oggi limitano le operazioni eseguibili. Secondo Alessandro Curioni, direttore di IBM Research di Zurigo, si passerebbe da circa 5.000 operazioni affidabili a oltre 100 milioni, aprendo applicazioni concrete in chimica, materiali, logistica e finanza.
La portata del cambiamento cresce se letta insieme all’evoluzione dell’AI. Per la prima volta, due tecnologie che ridefiniscono il concetto stesso di calcolo avanzano simultaneamente. L’AI ha superato il paradigma lineare, consentendo modelli capaci di apprendere da grandi quantità di dati. Il quantum computing, dal canto suo, supera la logica binaria, permettendo di rappresentare molteplici stati e probabilità nello stesso istante.
Non tutti i problemi trarranno beneficio dal quantistico, che eccelle soprattutto nella complessità. È nella combinazione tra calcolo tradizionale, AI e quantum che si intravede il vero salto di qualità. Qui si gioca anche una partita geopolitica: se l’hardware è dominato da Stati Uniti e Cina, l’Europa può ancora competere sul fronte degli algoritmi e delle applicazioni.
La disponibilità di macchine fault tolerant segnerà l’inizio di una nuova era. E proprio perché si riparte quasi da zero, il quantum computing offre una seconda possibilità: costruire innovazione aperta, sicura ed eticamente orientata, evitando le distorsioni già emerse con l’AI.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2019–2023: primi computer quantistici NISQ (Noisy Intermediate-Scale Quantum) – IBM, Google
https://www.ibm.com/quantum - 2023: IBM presenta roadmap verso sistemi fault tolerant
https://research.ibm.com - 2024–2025: investimenti UE su quantum e AI (Horizon Europe)
https://research-and-innovation.ec.europa.eu - 2029 (stima): primo computer quantistico fault tolerant IBM
Consigli di approfondimento
- Commissione Europea – Quantum Technologies Flagship
https://qt.eu - Nature Reviews Physics – Quantum computing & AI
https://www.nature.com
Abstract: pro, rischi e impatti sociali
Pro: capacità di risolvere problemi complessi, nuove simulazioni scientifiche, sinergia con l’AI.
Rischi: concentrazione del potere tecnologico, nuove asimmetrie geopolitiche, impatti su sicurezza e privacy.
Conseguenze future: possibile ridefinizione dei modelli industriali e decisionali. La sfida sarà integrare etica, governance e diritti fin dalla progettazione, evitando una nuova corsa incontrollata all’innovazione.







