Link documento:
https://www.iso.org/files/live/sites/isoorg/files/store/en/PUB100506.pdf
Tipo di documento: guida operativa ISO/IEC, non white paper.
L’ISO e l’IEC rafforzano la governance dell’intelligenza artificiale nei processi di normazione tecnica. La guida “Guidance on the use of Artificial Intelligence (AI) for IEC and ISO technical committees”, pubblicata nel 2026, indica come usare gli strumenti AI nei comitati tecnici senza compromettere riservatezza, proprietà intellettuale, protezione dei dati e integrità del consenso internazionale.
Una guida per usare l’AI senza sostituire il giudizio umano
Il documento fornisce indicazioni pratiche sull’uso responsabile dell’AI nei comitati IEC e ISO. L’obiettivo è consentire ai membri di sfruttare strumenti generativi e applicazioni AI per attività di supporto — come ricerca preliminare, creatività, traduzione non ufficiale e verbalizzazione delle riunioni — mantenendo però il controllo umano sui contenuti e sulle decisioni.
La linea centrale è chiara: l’intelligenza artificiale può aiutare la redazione e l’organizzazione del lavoro tecnico, ma non deve sostituire la partecipazione degli esperti né il processo di consenso. La guida richiama principi di accountability, privacy, prevenzione dei bias, sicurezza by design e trasparenza.
Riservatezza, copyright e dati: i limiti più sensibili
Il punto più delicato riguarda l’uso di strumenti pubblici o non licenziati. La guida avverte di non inserire in sistemi AI opere protette da copyright ISO, dati personali, informazioni riservate o materiali sensibili. Inoltre, chiede di verificare sempre gli output prodotti dall’AI, soprattutto quando possono contenere errori, distorsioni o contenuti non appropriati.
Il documento si inserisce nel lavoro più ampio dell’ISO/IEC JTC 1/SC 42, il comitato internazionale dedicato alla standardizzazione dell’intelligenza artificiale. La sua attività copre fiducia, trasparenza, robustezza, governance, valutazione dei rischi e gestione dei sistemi AI.
Etica della normazione nell’era dell’AI
La novità non è solo tecnica. È istituzionale: ISO e IEC riconoscono che gli standard internazionali possono essere influenzati dagli strumenti usati per scriverli. Per questo la guida prova a fissare una soglia: usare l’AI per aumentare efficienza e creatività, ma senza delegare responsabilità, giudizio e legittimità democratica del processo tecnico.
Breve approfondimento: cronologia essenziale
2017 — Nasce ISO/IEC JTC 1/SC 42, comitato dedicato alla standardizzazione dell’intelligenza artificiale; il suo mandato comprende anche il supporto ai comitati IEC e ISO che sviluppano applicazioni AI.
2024-2025 — UNESCO descrive il ruolo di SC 42 nello sviluppo di standard per AI responsabile, con attenzione a trasparenza, robustezza, bias, supervisione e gestione del rischio.
2026 — ISO inserisce la guida sull’uso dell’AI per i comitati tecnici IEC e ISO tra le risorse ufficiali per la redazione degli standard.
Conclusione etica e sociale
Il vantaggio principale è l’aumento di efficienza nei lavori tecnici internazionali. Il rischio è l’opacità: se l’AI entra nella scrittura delle regole senza tracciabilità, può alterare equilibri, linguaggio e responsabilità. La conseguenza futura più rilevante sarà la necessità di audit, formazione e registri d’uso dell’AI nei processi di normazione.







