Documento ufficiale: Relazione della Commissione europea “State of the Digital Decade 2026”, 17 giugno 2026. Scarica la relazione ufficiale in PDF
L’adozione dell’intelligenza artificiale accelera nelle imprese europee, mentre la dipendenza da chip e infrastrutture straniere continua a frenare la sovranità tecnologica dell’Unione. La conclusione emerge dalla relazione sul Decennio digitale 2026 della Commissione europea.
Nel 2025 l’impiego dell’AI nelle aziende dell’Unione europea è aumentato del 48% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quasi il 20% delle imprese. Parallelamente, il 46,7% utilizza servizi cloud e il 39,9% strumenti di analisi dei dati. Le piccole e medie imprese, tuttavia, incontrano ancora ostacoli legati a competenze, finanziamenti, infrastrutture e accesso sicuro ai dati.
Il divario tra reti e autonomia
La copertura 5G di base ha raggiunto il 96,8% delle famiglie europee, ma fibra e reti ad alta capacità procedono più lentamente. La debolezza principale riguarda i semiconduttori: l’UE detiene appena il 9% del mercato mondiale, contro l’obiettivo del 20% fissato per il 2030. Restano inoltre significative le dipendenze da fornitori extraeuropei nei servizi cloud e nella cybersicurezza.
Il ritardo coinvolge anche il capitale umano. Gli specialisti ICT rappresentano soltanto il 5% dell’occupazione, metà del traguardo europeo previsto per il 2030; meno del 20% è costituito da donne. Intanto, oltre il 60% dei cittadini possiede almeno competenze digitali di base.
Il rischio finanziario dopo il 2026
Gli Stati membri hanno programmato 1.934 misure digitali per 289,3 miliardi di euro. Quasi metà dei finanziamenti pubblici indicati nelle tabelle di marcia nazionali terminerà però entro il 2026, creando il rischio di una discontinuità dopo il PNRR.
La Commissione chiede quindi investimenti continuativi in AI, chip, cloud sicuro, tecnologie quantistiche e cybersicurezza. La crescita dell’adozione, da sola, non garantisce sovranità: servono capacità produttiva europea, competenze diffuse e una governance capace di evitare nuove disuguaglianze digitali.
Cronologia essenziale
- 2022: istituzione del Programma strategico per il Decennio digitale 2030.
- 3 giugno 2026: presentazione del pacchetto europeo sulla sovranità tecnologica.
- 17 giugno 2026: pubblicazione della relazione sul Decennio digitale 2026.
- Dicembre 2026: aggiornamento previsto delle tabelle di marcia nazionali.
- 2027: revisione degli obiettivi del programma europeo.
Approfondimenti: Pacchetto completo Decennio digitale 2026 · Scheda sintetica ufficiale · Relazioni sui 27 Paesi UE · Articolo originale di Innovation Post
Abstract etico-sociale
L’espansione dell’AI può aumentare produttività, innovazione e qualità dei servizi pubblici. I rischi comprendono concentrazione tecnologica, esclusione delle PMI, divari professionali e dipendenza geopolitica. Senza formazione inclusiva, tutela dei diritti e infrastrutture sostenibili, la trasformazione potrebbe ampliare le disuguaglianze e ridurre l’autonomia decisionale europea.







