Il caso Uber riapre il dibattito sul ritorno economico dell’intelligenza artificiale generativa nelle imprese. Il COO Andrew Macdonald ha ammesso che l’aumento dei consumi di token non mostra ancora un legame chiaro con nuove funzionalità utili per gli utenti.
Il nodo dei costi dell’intelligenza artificiale
Uber sta scoprendo che l’intelligenza artificiale non è una risorsa “gratuita” né automaticamente conveniente. In una recente intervista al podcast Rapid Response, il presidente e COO Andrew Macdonald ha spiegato che l’azienda non riesce ancora a collegare in modo diretto la crescita nell’uso di strumenti come Claude Code a un aumento misurabile di funzionalità realmente utili per i consumatori.
Il problema non riguarda solo Uber. Secondo The Verge, Microsoft ha iniziato a ridurre l’uso interno di Claude Code, spingendo i dipendenti verso GitHub Copilot CLI, anche per ragioni di razionalizzazione dei costi.
Uber rallenta le assunzioni e punta sugli strumenti AI
Il paradosso è che Uber continua a crescere. Nel primo trimestre 2026, la società ha registrato 3,6 miliardi di corse e ordini, ricavi per 13,2 miliardi di dollari e gross bookings per 53,7 miliardi, in aumento del 25% anno su anno. Tuttavia, la spesa in IA costringe il management a rivedere le priorità: il CEO Dara Khosrowshahi ha indicato agli investitori che l’azienda sta rallentando le assunzioni mentre aumenta gli investimenti in strumenti e infrastrutture AI.
La nuova domanda: produttività o bolla?
Il caso Uber mostra una fase più matura dell’adozione dell’IA: non basta usare più token, serve misurare valore, sicurezza, qualità del codice e impatto sul lavoro umano. Il rischio è che l’automazione venga presentata come efficienza, ma generi costi nascosti, dipendenza da fornitori cloud e riduzione dell’occupazione senza benefici proporzionati per utenti e lavoratori.
Approfondimento: cronologia essenziale
2025 — Uber aumenta la spesa in ricerca e sviluppo a 3,4 miliardi di dollari, secondo The Verge.
Marzo 2026 — Secondo ricostruzioni giornalistiche, i team di Uber avrebbero consumato in anticipo gran parte del budget annuale per Claude Code.
6 maggio 2026 — Uber pubblica i risultati del primo trimestre: ricavi a 13,2 miliardi di dollari e gross bookings a 53,7 miliardi.
Maggio 2026 — Microsoft riduce le licenze Claude Code e orienta i team verso Copilot CLI.
Consigli di approfondimento
Per comprendere meglio il tema, sono utili il comunicato ufficiale di Uber sui risultati trimestrali, l’analisi di The Verge sui costi dell’IA in azienda e la ricostruzione di Futurism sul caso Macdonald.
Abstract: pro, rischi e conseguenze sociali
L’IA può accelerare lo sviluppo software, supportare marketing, legale e operations, e aumentare la produttività individuale. Ma il caso Uber evidenzia rischi etici e sociali: tagli occupazionali indiretti, scarsa trasparenza sui costi reali, dipendenza da piattaforme proprietarie e possibile abbassamento della qualità dei servizi. In futuro, le aziende potrebbero essere spinte a misurare l’IA non sul volume d’uso, ma su risultati verificabili, sicurezza e beneficio sociale.







