Karman+, startup specializzata nello sviluppo di tecnologie spaziali, ha annunciato di aver raccolto 20 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento destinato alla costruzione di un veicolo autonomo per l’estrazione di risorse dagli asteroidi. L’obiettivo dell’azienda è sfruttare le potenzialità del settore della space mining, considerato da molti analisti come una delle prossime rivoluzioni industriali.
Il capitale raccolto proviene da un consorzio di investitori internazionali, tra cui spiccano venture capital specializzati in deep tech e società aerospaziali. I fondi saranno impiegati per accelerare lo sviluppo del veicolo, dotato di intelligenza artificiale e sistemi robotici avanzati, in grado di operare autonomamente in ambienti estremi e senza intervento umano diretto.
L’estrazione mineraria dagli asteroidi rappresenta un’opportunità senza precedenti per l’approvvigionamento di materiali rari, tra cui platino, nichel e terre rare, fondamentali per l’industria tecnologica e la transizione energetica. Secondo le stime, un singolo asteroide potrebbe contenere risorse per miliardi di dollari, rendendo il settore altamente appetibile per investitori e aziende aerospaziali.
“Questa raccolta fondi è un passo cruciale per trasformare la space mining da un concetto teorico a una realtà commerciale”, ha dichiarato il CEO di Karman+, sottolineando l’importanza della collaborazione con istituti di ricerca e partner tecnologici per superare le sfide ingegneristiche.
Il primo prototipo del veicolo è previsto per il 2026, con una missione dimostrativa in orbita lunare. Se il progetto avrà successo, potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nell’industria spaziale, aprendo le porte a un’economia basata sulle risorse extraterrestri.






