La certificazione ISO/IEC 42001 entra in una fase più politica: non riguarda solo aziende e consulenti, ma anche gli enti nazionali di normazione chiamati a decidere come adottare lo standard internazionale sull’intelligenza artificiale.
La governance dell’intelligenza artificiale si sposta dal terreno aziendale a quello istituzionale. Samir Abi Abdallah, consulente AI Governance e fondatore di SCC SARL, ha annunciato una nuova guida dedicata all’adozione di ISO/IEC 42001 come standard nazionale, con particolare attenzione ai Paesi della regione MENA.
ISO/IEC 42001:2023 è il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale. La norma definisce requisiti per istituire, mantenere e migliorare un sistema di gestione AI all’interno delle organizzazioni, con attenzione a responsabilità, controllo dei rischi, trasparenza e uso affidabile dei sistemi.
Il punto centrale della guida SCC riguarda una fase spesso meno visibile: prima che imprese e pubbliche amministrazioni possano certificarsi, gli organismi nazionali devono decidere se e come recepire il testo ISO. La procedura è regolata da ISO/IEC Guide 21-1, che disciplina l’adozione regionale o nazionale degli standard internazionali.
La scelta non è solo tecnica. Un Paese può adottare lo standard in modo identico, modificarlo o produrre un testo non equivalente. Ogni opzione incide su riconoscimento internazionale, accreditamento, scambi commerciali, strategie di conformità e capacità delle imprese locali di dimostrare affidabilità sui mercati globali.
Il tema è strategico anche per l’etica pubblica. Una governance AI troppo frammentata può moltiplicare gli oneri burocratici e creare incertezza; al contrario, un recepimento troppo automatico rischia di non considerare contesto giuridico, lingua, priorità nazionali e settori sensibili.
La sfida, per gli enti nazionali, è bilanciare allineamento globale e sovranità regolatoria. ISO/IEC 42001 può diventare uno strumento utile per rendere l’AI più controllabile, ma la sua efficacia dipenderà dalla qualità dell’adozione, dalla competenza degli auditor e dalla capacità di collegare standard, certificazione e tutela concreta delle persone.
Breve approfondimento: cronologia essenziale
2005 — ISO/IEC Guide 21-1 definisce i metodi per l’adozione nazionale o regionale degli standard internazionali.
2023 — ISO pubblica ISO/IEC 42001:2023, primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’AI.
2024-2026 — Crescono le certificazioni e l’interesse di imprese, consulenti e organismi di accreditamento.
2026 — SCC annuncia una guida pratica per supportare gli enti nazionali nella scelta del metodo di adozione.
Abstract: pro, rischi etici e conseguenze sociali
L’adozione nazionale di ISO/IEC 42001 può rafforzare fiducia, tracciabilità e responsabilità nell’uso dell’AI. Il vantaggio principale è offrire a imprese e istituzioni un linguaggio comune per gestire rischi, audit e conformità. I rischi riguardano invece standard adottati solo formalmente, certificazioni usate come marketing e possibile esclusione delle piccole organizzazioni per costi e complessità. In futuro, la qualità dell’adozione potrà influenzare competitività, fiducia pubblica e diritti dei cittadini nei sistemi automatizzati.







