Due avvocati statunitensi dovranno pagare subito 15.000 dollari ciascuno, oltre a costi doppi e spese legali aggiuntive, dopo che una corte d’appello federale ha rilevato oltre due dozzine di citazioni false e varie distorsioni dei fatti nei loro atti. Il collegio ha anche chiesto chiarimenti sull’eventuale uso di intelligenza artificiale generativa nella redazione delle memorie; i legali non hanno risposto nel merito e hanno contestato la validità dell’ordinanza.
La decisione arriva dalla Sixth U.S. Circuit Court of Appeals nel caso Whiting v. City of Athens, Tennessee. Nell’ordinanza, i giudici spiegano di avere scoperto citazioni di casi inesistenti, citazioni reali ma con frasi inventate e altre inesattezze tali da rendere l’appello “frivolo”. Per questo hanno imposto due livelli di sanzione: il pagamento individuale di 15.000 dollari a testa come misura punitiva e il rimborso dei costi processuali, con doppie spese a favore della controparte.
Il punto più delicato riguarda l’uso dell’AI. La corte aveva ordinato ai due avvocati di spiegare chi avesse scritto i testi, se vi fosse stato ghostwriting, se fosse stata usata AI generativa e come fosse stato effettuato il controllo delle fonti. Nella risposta, però, i professionisti hanno sostenuto che l’ordine fosse “void on its face”, cioè nullo in sé, senza fornire i chiarimenti richiesti.
Il caso rafforza un principio ormai chiaro nei tribunali: l’AI non è vietata, ma non sostituisce il dovere professionale di verifica. Reuters segnala che negli Stati Uniti si moltiplicano le sanzioni contro avvocati che depositano materiali generati o alterati da strumenti generativi senza controlli adeguati. La base giuridica, in questo procedimento, è la Rule 38 delle Federal Rules of Appellate Procedure, che consente danni e costi anche doppi per gli appelli ritenuti frivoli.
Approfondimento e cronologia essenziale
Nel giugno 2023 il caso Mata v. Avianca aveva già mostrato il rischio: un tribunale federale di New York sanzionò legali che avevano depositato precedenti inventati attribuiti a ChatGPT. Nel marzo 2026 la Sixth Circuit ha alzato ulteriormente il livello della risposta giudiziaria, combinando sanzioni pecuniarie, doppie spese e possibile valutazione disciplinare interna.
Fonti affidabili
Corte d’appello federale USA, ordinanza ufficiale:
Reuters, ricostruzione del caso:
Federal Rules of Appellate Procedure, Rule 38:
Consigli di approfondimento
Sul precedente Mata v. Avianca:
Sulle iniziative dei tribunali USA sull’AI:
Abstract: pro, rischi e conseguenze
L’uso dell’AI può accelerare ricerca e bozze, ma in ambito giudiziario amplifica rischi etici e sociali quando riduce la tracciabilità delle fonti e la responsabilità professionale. Questo caso mostra che la delega cieca agli strumenti generativi può produrre danni economici, reputazionali e disciplinari. La probabile conseguenza futura sarà una maggiore formalizzazione di protocolli interni di verifica, disclosure sull’uso dell’AI e formazione obbligatoria per gli studi legali.







