L’aumento di immagini generate dall’intelligenza artificiale che sessualizzano i minori spinge l’UNICEF a chiedere ai governi una risposta penale chiara. Secondo l’agenzia ONU, l’assenza di norme specifiche rischia di favorire nuove forme di sfruttamento digitale.
L’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia, UNICEF, ha lanciato un appello formale ai governi affinché venga criminalizzata la creazione, la diffusione e il possesso di contenuti di abuso sessuale su minori generati tramite intelligenza artificiale. La richiesta nasce dall’allarme per l’aumento di immagini e video sintetici che, pur non raffigurando bambini reali, contribuiscono alla normalizzazione della violenza sessuale e alimentano ecosistemi criminali online.
Secondo l’UNICEF, i contenuti generati artificialmente non sono una zona grigia dal punto di vista etico: rafforzano dinamiche di sfruttamento, possono essere utilizzati per il grooming e riducono le barriere psicologiche verso l’abuso reale. L’agenzia sottolinea che molte legislazioni nazionali non includono esplicitamente il materiale sintetico nelle definizioni di abuso sessuale su minori, creando vuoti normativi sfruttati dalle reti criminali.
Il fenomeno si inserisce in un contesto di rapida diffusione di modelli generativi avanzati, capaci di produrre immagini fotorealistiche a basso costo e senza competenze tecniche elevate. Europol e altre agenzie di sicurezza hanno già segnalato come questi strumenti stiano modificando il panorama della criminalità digitale, aumentando il volume di contenuti illegali e complicando le attività investigative.
L’UNICEF chiede quindi un approccio coordinato: aggiornamento delle leggi penali, obblighi più stringenti per le piattaforme digitali, cooperazione internazionale e investimenti in tecnologie di rilevazione. Centrale anche il tema della prevenzione, con programmi educativi e supporto alle vittime, in linea con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 1989 – Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia
https://www.ohchr.org/en/instruments-mechanisms/instruments/convention-rights-child - 2023–2025 – Crescita segnalazioni Europol su CSAM e AI
https://www.europol.europa.eu - 2026 – Appello UNICEF sulla criminalizzazione dei contenuti AI
https://www.unicef.org
Consigli di approfondimento
- Europol, Internet Organised Crime Threat Assessment
https://www.europol.europa.eu/iocta - UNODC, Child Protection and Cybercrime
https://www.unodc.org
Abstract – Pro, rischi e conseguenze sociali
La criminalizzazione esplicita dei contenuti AI abusivi rafforzerebbe la tutela dei minori e ridurrebbe l’impunità. Tuttavia, restano rischi legati a libertà di espressione, definizioni giuridiche e abuso di tecnologie di sorveglianza. In assenza di interventi coordinati, la diffusione di questi contenuti potrebbe normalizzare la violenza e aumentare i casi di abuso reale, con gravi conseguenze sociali nel medio-lungo periodo.







