Seul investe 530 miliardi di won in un programma competitivo che selezionerà due campioni nazionali dell’intelligenza artificiale entro il 2027, in una sfida che ricorda la serie Squid Game.
La Corea del Sud accelera nella corsa globale all’intelligenza artificiale con un piano che riflette la sua cultura della competizione. Il governo ha lanciato nell’agosto 2025 un programma da 530 miliardi di won (circa 323 milioni di euro) che prevede valutazioni semestrali su cinque aziende: LG AI Research, SK Telecom, Naver Cloud, NC AI e la startup Upstage. Solo due di loro, al termine di una selezione progressiva, diventeranno i campioni nazionali dell’AI sovrana.
Il meccanismo, che riecheggia le logiche di eliminazione di Squid Game, assegnerà fondi in base ai risultati: chi non supererà i benchmark – tra cui la capacità di processare la lingua coreana con un margine del 5% superiore rispetto ai modelli internazionali – verrà escluso. I fondi saranno redistribuiti agli altri concorrenti, fino alla scelta finale nel 2027.
L’iniziativa rientra nel Science and Technology Sovereignty Blueprint, un piano quinquennale da 23 miliardi di dollari che mira a ridurre la dipendenza da fornitori stranieri e a rafforzare settori strategici come semiconduttori, biotecnologie e quantum computing. Contestualmente, la Corea ha approvato nel 2024 l’AI Framework Act, prima legge asiatica a regolamentare l’AI con criteri di trasparenza, classificazione del rischio e un comitato nazionale di coordinamento.
Le cinque aziende selezionate presentano approcci diversi: LG punta sull’integrazione con i dati dei suoi settori industriali; SK Telecom utilizza il modello cinese Qwen 2.5 con varianti ottimizzate per l’efficienza; Naver Cloud sfrutta la sua posizione dominante nella ricerca online; NC AI valorizza l’esperienza videoludica; Upstage si distingue come startup innovativa con il modello Solar Pro 2, riconosciuto a livello internazionale.
Con questa strategia, Seul mira a consolidare un’AI “sovrana”, in grado di ridurre la dipendenza da OpenAI e Google, e al tempo stesso a rafforzare la propria competitività rispetto a Cina e Stati Uniti.
Breve cronologia e fonti
- Luglio 2024 – Presentato il Science and Technology Sovereignty Blueprint (Presidenza coreana)
- Dicembre 2024 – Approvazione dell’AI Framework Act (Ministero Scienza e ICT Corea)
- Agosto 2025 – Annuncio del programma competitivo da 530 miliardi di won (TechCrunch)
- Settembre 2025 – Open Source Day a Seul nell’ambito della GPAI (GPAI)
Fonti: TechCrunch, GPAI, Ministero ICT Corea
Consigli di approfondimento
- OECD – AI Principles (nuova scheda)
- GPAI – Responsible AI Report (nuova scheda)
- Brookings – AI Sovereignty and Geopolitics (nuova scheda)
Abstract
Il modello competitivo coreano potrebbe stimolare innovazione e accelerare lo sviluppo di tecnologie linguistiche locali, rafforzando l’indipendenza strategica del paese. Tuttavia, comporta rischi etici e sociali: esclusione delle realtà minori, concentrazione del mercato in pochi attori e pressione eccessiva sulla ricerca. Le conseguenze future potrebbero includere sia un rafforzamento della sovranità tecnologica, sia nuove tensioni geopolitiche nel confronto con Cina e Stati Uniti.







