Amazon entra nella corsa all’intelligenza artificiale avanzata con Nova Act, un agente AI che supera OpenAI e punta su affidabilità e azione autonoma.
Amazon ha annunciato il debutto di Nova Act, il suo primo agente di intelligenza artificiale avanzato sviluppato all’interno dell’AGI SF Lab di San Francisco. Guidato da David Luan, ex dirigente di OpenAI e fondatore di Adept, il laboratorio si concentra sullo sviluppo di AI generalista con capacità decisionali evolute.
Secondo Amazon, Nova Act ha superato i concorrenti Claude 3.7 Sonnet (Anthropic) e OpenAI nei benchmark GroundUI Web e ScreenSpot, segnando un importante traguardo nella corsa agli agenti AI. A differenza di molti agenti attuali, Nova Act si distingue per la sua capacità di agire con coerenza e affidabilità, grazie a una formazione basata su apprendimento per rinforzo, un approccio che simula meglio il ragionamento umano.
Il modello trae ispirazione anche dalla robotica: il team di Luan collabora con Pieter Abbeel (UC Berkeley), esperto di AI applicata ai robot fisici e ora in Amazon. Questo connubio tra software e robotica rafforza la strategia dell’azienda, già ampiamente presente nei suoi centri di distribuzione automatizzati.
Oltre al modello, è stato rilasciato anche un SDK per consentire agli sviluppatori di costruire agenti personalizzati capaci di navigare il web umano-centrico in modo più efficace.
Fonti:
• Amazon AGI Lab – comunicato stampa ufficiale
• Wired
Approfondimenti:
• OpenAI e gli agenti software
• Anthropic Claude e benchmark AI
• Cos’è l’apprendimento per rinforzo
Conclusioni – Pro e rischi
Pro: innovazione concreta negli agenti AI, focus su affidabilità, potenziale integrazione con Alexa e robotica.
Rischi: implicazioni etiche sull’autonomia decisionale, privacy degli utenti, impatti occupazionali da automazione avanzata.







