L’Unione europea ha avviato una nuova procedura formale contro Google per garantire che i concorrenti nel settore dell’intelligenza artificiale e dei motori di ricerca possano accedere in modo equo ai servizi e ai dati di Gemini AI. L’iniziativa rientra nell’applicazione del Digital Markets Act (DMA) e rafforza la pressione regolatoria sul colosso statunitense.
Il Digital Markets Act entra nel vivo sull’AI
La Commissione europea ha annunciato l’apertura delle cosiddette procedure di specificazione, uno strumento previsto dal DMA per chiarire come i grandi gatekeeper digitali debbano conformarsi agli obblighi di concorrenza. Nel caso di Google, Bruxelles intende definire in modo puntuale come l’azienda debba garantire alle imprese di intelligenza artificiale terze parti un accesso “altrettanto efficace” alle funzionalità disponibili tramite i propri servizi AI, in particolare Gemini.
Secondo la Commissione, l’obiettivo è evitare che l’integrazione verticale tra motore di ricerca, dati e modelli di intelligenza artificiale rafforzi ulteriormente posizioni dominanti già consolidate.
Dati di ricerca e chatbot sotto esame
L’UE valuterà anche se Google stia concedendo ai motori di ricerca concorrenti un accesso equo e ragionevole ai dati della Ricerca Google, inclusa la possibilità per i fornitori di chatbot basati su AI di utilizzare tali informazioni. Il procedimento dovrà concludersi entro sei mesi con una bozza delle misure correttive.
Google, tramite la consulente senior per la concorrenza Clare Kelly, ha espresso preoccupazione: ulteriori obblighi, secondo l’azienda, rischierebbero di compromettere privacy, sicurezza e innovazione degli utenti.
La posta in gioco per l’Europa digitale
La vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Teresa Ribera, ha ribadito che l’obiettivo è “massimizzare i benefici del cambiamento tecnologico assicurando un campo di gioco aperto ed equo”. La mossa si inserisce in un contesto più ampio di indagini antitrust sull’uso dei contenuti online per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2022 – Approvazione del Digital Markets Act (UE)
https://digital-strategy.ec.europa.eu - 2024 – Avvio delle prime indagini DMA sui gatekeeper
https://ec.europa.eu/commission - 2025 – Esame UE sull’uso dei contenuti online per l’AI
https://www.consilium.europa.eu - Gennaio 2026 – Procedura UE su Gemini AI e dati di ricerca (AP News)
https://apnews.com
Consigli di approfondimento
- Commissione europea – Concorrenza digitale
https://competition-policy.ec.europa.eu - Analisi accademica sul DMA e AI
https://www.sciencedirect.com
Abstract – Pro, rischi e implicazioni future
L’intervento dell’UE può favorire concorrenza, innovazione e pluralismo nel mercato dell’AI, riducendo il rischio di monopoli informativi. Tuttavia, emergono criticità legate alla tutela dei dati, alla sicurezza e alla possibile standardizzazione forzata dell’innovazione. A livello sociale, l’esito di queste misure potrebbe ridefinire il rapporto tra Big Tech, startup e cittadini, incidendo sulla governance futura dell’intelligenza artificiale in Europa.







