Donald Trump ha citato in giudizio la BBC chiedendo 10 miliardi di dollari di risarcimento, sostenendo che un documentario avrebbe alterato il suo discorso del 6 gennaio 2021. Nel dibattito irrompe l’intelligenza artificiale, evocata dall’ex presidente come possibile strumento di manipolazione, ma assente dagli atti legali. Il caso riaccende le tensioni su etica, informazione e fiducia pubblica nell’era dei deepfake.
Lunedì 17 dicembre 2025 Donald Trump ha annunciato una causa civile contro la BBC, accusando l’emittente britannica di aver “messo parole nella sua bocca” nel documentario Panorama, andato in onda prima delle elezioni presidenziali del 2024. Al centro della disputa c’è il montaggio del discorso del 6 gennaio 2021, pronunciato prima dell’assalto al Campidoglio. Secondo l’azione legale, alcune frasi sarebbero state accostate in modo fuorviante, facendo apparire un’esortazione diretta alla violenza.
Durante un intervento pubblico, Trump ha spinto l’accusa oltre, ipotizzando l’uso dell’intelligenza artificiale per falsificare le sue parole. Tuttavia, la denuncia di 33 pagine non menziona tecnologie di deepfake o generazione vocale, limitandosi a contestare un’operazione editoriale di montaggio. La discrepanza tra dichiarazioni politiche e contenuto giuridico ha alimentato perplessità tra osservatori e analisti dei media.
Il caso arriva dopo una lettera del presidente della Federal Communications Commission, Brendan Carr, che aveva criticato la BBC per il trattamento del discorso. L’emittente si è scusata per il montaggio, ma ha respinto le richieste di risarcimento, aprendo la strada all’azione legale. In parallelo, la diffusione crescente di video e audio sintetici ha reso l’opinione pubblica più sensibile al tema delle manipolazioni, reali o presunte.
Sul piano etico, l’episodio evidenzia un rischio duplice: da un lato, l’uso improprio dell’IA come capro espiatorio per delegittimare il giornalismo; dall’altro, la necessità di standard editoriali trasparenti in un contesto in cui la tecnologia può realmente alterare contenuti. La fiducia nell’informazione dipenderà sempre più da verifiche, tracciabilità e responsabilità condivise.
Approfondimento – Cronologia e contesto
- 6 gennaio 2021: discorso di Trump a Washington prima dell’assalto al Campidoglio.
- Dicembre 2024: messa in onda del documentario Panorama della BBC.
- Novembre 2025: lettera della FCC alla BBC sul montaggio del discorso.
- 17 dicembre 2025: annuncio della causa da 10 miliardi di dollari.
Fonti: BBC (Panorama) – https://www.bbc.com; FCC – https://www.fcc.gov; archivi Casa Bianca – https://www.whitehouse.gov.
Consigli di approfondimento
- Deepfake e informazione: https://www.weforum.org
- Etica dell’IA nei media: https://www.oecd.org
- Fact-checking e trasparenza editoriale: https://www.poynter.org
Abstract – Pro e rischi
Pro: maggiore attenzione pubblica su manipolazioni digitali; spinta a standard più rigorosi.
Rischi: strumentalizzazione dell’IA per delegittimare i media; erosione della fiducia democratica.
Conseguenze future: crescita di regolamentazioni su tracciabilità dei contenuti e alfabetizzazione mediatica; conflitti politici sempre più giocati sul terreno tecnologico.







