Una nuova inchiesta Reuters mette sotto pressione Tesla: ex addetti all’addestramento dell’IA e un ex ingegnere della guida autonoma sostengono che il sistema Full Self-Driving non sia pronto per un impiego sicuro e scalabile. Al centro del caso ci sono fiducia, trasparenza dei dati e sicurezza stradale.
Tesla continua a presentare il Full Self-Driving, FSD, come pilastro della propria trasformazione da casa automobilistica a società di intelligenza artificiale. Ma l’inchiesta pubblicata da Reuters il 28 maggio 2026 racconta un quadro molto più problematico: nove ex data labeler e un ex ingegnere della guida autonoma hanno descritto un sistema ancora fragile in scenari quotidiani, come veicoli d’emergenza, scuolabus, pedoni, animali e cantieri. Secondo Reuters, sette ex addetti all’etichettatura dei dati hanno dichiarato che non si fiderebbero a viaggiare su una Tesla con FSD attivo.
Il punto critico non riguarda solo la tecnologia, ma anche la comunicazione pubblica. Tesla sostiene che FSD sia significativamente più sicuro della guida umana, ma Reuters ha contestato la metodologia statistica usata dall’azienda, citando ricercatori di sicurezza stradale secondo cui alcuni confronti sarebbero fuorvianti. Tesla, nella propria pagina ufficiale, specifica che FSD è “Supervised” e che le funzioni attive richiedono supervisione del conducente; inoltre considera un incidente legato a FSD se il sistema era attivo nei cinque secondi precedenti l’evento.
Il tema è già sotto osservazione federale. La NHTSA ha aperto un’indagine preliminare su circa 2,88 milioni di veicoli Tesla dotati di FSD Supervised o Beta per presunte violazioni del codice stradale, tra cui passaggi con il rosso e manovre in corsie opposte. Nei documenti ufficiali, l’agenzia ricorda che Tesla qualifica FSD come sistema SAE Level 2: il conducente resta pienamente responsabile.
Il caso mostra il dilemma dell’automazione: promettere meno, verificare meglio, pubblicare più dati. Senza trasparenza indipendente, la “guida autonoma” rischia di diventare una formula commerciale più che una garanzia di sicurezza pubblica.
Breve cronologia e contesto
2021 — La NHTSA avvia indagini su Autopilot dopo collisioni con veicoli d’emergenza, poi confluite in aggiornamenti software.
Ottobre 2025 — L’ODI apre una valutazione preliminare su FSD per possibili violazioni del codice stradale.
7 maggio 2026 — La NHTSA comunica che una versione 2026 della Tesla Model Y ha superato nuovi test ADAS su frenata pedoni, mantenimento corsia e blind spot.
28 maggio 2026 — Reuters pubblica l’inchiesta sugli insider Tesla e sulla metodologia dei dati di sicurezza FSD.
Consigli di approfondimento
Leggere l’inchiesta Reuters, la pagina metodologica Tesla sul Vehicle Safety Report e il documento ODI/NHTSA sull’indagine FSD consente di confrontare comunicazione aziendale, analisi giornalistica e controllo regolatorio.
Abstract: pro, rischi etici e conseguenze sociali
La guida assistita avanzata può ridurre errori umani, migliorare la prevenzione degli incidenti e accelerare l’innovazione nella mobilità. Il rischio, però, è che marketing e fiducia degli utenti superino l’effettiva maturità tecnica. Sul piano etico, la questione centrale riguarda responsabilità, trasparenza dei dati e diritto dei cittadini a sapere quando una tecnologia sperimentale circola su strade pubbliche. In futuro, l’interazione sociale con veicoli semi-autonomi dipenderà dalla capacità di autorità, imprese e ricercatori indipendenti di verificare sicurezza, limiti e responsabilità reali.







