Negli Stati Uniti cresce l’allarme per reti di sorveglianza basate su intelligenza artificiale: lettori automatici di targhe, videocitofoni, droni e piattaforme integrate stanno trasformando dati urbani e domestici in strumenti investigativi sempre più estesi.
La sorveglianza algoritmica americana non è più confinata a singoli dispositivi. Secondo The Nation, sistemi come lettori di targhe, videocamere private, droni e centri di polizia stanno convergendo in un’infrastruttura diffusa, spesso più rapida della regolazione pubblica.
Il caso più discusso riguarda Flock Safety, società specializzata in lettori automatici di targhe. L’ACLU ha avvertito che nuove condizioni contrattuali potrebbero ridurre il controllo dei comuni sui dati raccolti. L’Institute for Justice ha inoltre segnalato almeno 14 casi recenti di presunto abuso di dati ALPR da parte di agenti per fini personali.
Anche Amazon Ring è finita al centro del dibattito. Dopo le critiche a uno spot del Super Bowl, Ring ha cancellato la prevista integrazione con Flock; AP riferisce che l’accordo non era stato lanciato e che nessun dato degli utenti Ring sarebbe stato condiviso con Flock.
Il nodo etico è il consenso. La sicurezza pubblica può beneficiare di strumenti rapidi per individuare veicoli rubati o persone scomparse, ma l’uso generalizzato rischia di normalizzare il monitoraggio permanente di cittadini non sospettati di reati. La questione centrale non è solo tecnologica, ma democratica: chi controlla i dati, per quanto tempo, con quale mandato e con quali garanzie?
Cronologia e approfondimento
2024: Ring annuncia la chiusura dello strumento per richieste video senza mandato diretto nell’app.
2025-2026: cresce la contestazione verso Flock e ALPR.
Febbraio 2026: Ring annulla l’integrazione con Flock.
Abstract etico-sociale
Pro: più rapidità investigativa e supporto alla sicurezza urbana.
Rischi: sorveglianza di massa, abusi individuali, opacità contrattuale, erosione del consenso informato.







