Starbucks ha dismesso in Nord America il suo sistema di conteggio automatico basato su intelligenza artificiale, sviluppato con NomadGo, dopo circa nove mesi di utilizzo. Il caso mostra i limiti dell’automazione quando la tecnologia non regge la complessità operativa dei negozi reali.
Starbucks ha deciso di abbandonare il suo strumento di inventario basato su IA nei punti vendita nordamericani, tornando a modalità di conteggio più standardizzate. Secondo Reuters, il sistema era stato introdotto nel settembre 2025 per automatizzare il controllo di ingredienti come latte, sciroppi e prodotti da banco, usando tablet con fotocamera e tecnologia lidar. L’obiettivo era ridurre i tempi di lavoro in magazzino e migliorare la disponibilità dei prodotti.
Il progetto, però, si è scontrato con errori ricorrenti. Il software avrebbe confuso diverse tipologie di latte, etichettato male alcuni articoli o omesso del tutto alcuni conteggi. Già a gennaio 2026 Reuters aveva segnalato problemi più ampi nella supply chain di Starbucks, tra sistemi informatici datati, fornitori frammentati, previsioni di domanda difficili e scorte insufficienti in negozio.
La decisione è significativa perché arriva pochi mesi dopo le dichiarazioni dell’azienda secondo cui l’IA avrebbe migliorato la disponibilità dei prodotti. Ora Starbucks sostiene che la chiusura del programma rientri in una scelta di standardizzazione dei processi di inventario.
Il caso conferma un punto centrale: l’intelligenza artificiale non è una scorciatoia universale. Nei ristoranti e nel retail, dove contano ritmo, spazio fisico, etichette, confezioni simili e intervento umano, un algoritmo impreciso può aumentare il lavoro invece di ridurlo. La questione etica riguarda anche la responsabilità: se l’IA sbaglia, il costo operativo ricade spesso sui dipendenti, non sul software.
Approfondimento e cronologia
Settembre 2025 — Starbucks annuncia il rollout dell’IA per il conteggio dell’inventario in oltre 11.000 negozi aziendali nordamericani.
Gennaio 2026 — Reuters documenta problemi nella catena di fornitura e imprecisioni del sistema di conteggio automatico.
Maggio 2026 — Starbucks dismette lo strumento IA e torna a procedure standardizzate di inventario.
Consigli di approfondimento: Reuters sul ritiro dello strumento IA; Reuters sul rollout del 2025; Reuters sull’analisi della supply chain Starbucks.
Abstract: pro, rischi e conseguenze sociali
L’IA può migliorare efficienza, disponibilità dei prodotti e gestione delle scorte. Il rischio emerge quando viene introdotta senza sufficiente verifica sul campo: errori ripetuti possono creare stress operativo, ridurre la fiducia dei lavoratori e trasferire responsabilità tecniche su personale non decisionale. In futuro, l’adozione dell’IA nel retail dovrà essere più trasparente, misurabile e reversibile.







