Una bozza di ordine esecutivo trapelata rivela il tentativo di David Sacks di concentrare nelle mani del governo federale – e nelle proprie – le competenze sulla regolazione dell’intelligenza artificiale, suscitando una forte reazione politica e istituzionale. L’operazione, sostenuta dall’amministrazione Trump, si è rapidamente trasformata in un boomerang.
Il dibattito sulla governance dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti ha subito un’accelerazione dopo la diffusione, a Washington, della bozza di un ordine esecutivo che avrebbe sottratto agli Stati il potere di regolamentare l’IA, trasferendolo interamente al governo federale. Al centro del documento figurava David Sacks, imprenditore e investitore tecnologico, nominato Consigliere Speciale per l’intelligenza artificiale e le criptovalute.
La bozza, secondo fonti interne all’amministrazione, prevedeva che tutte le agenzie federali producessero entro 90 giorni linee guida e strategie punitive verso gli Stati dotati di proprie leggi sull’IA. Al Procuratore Generale sarebbe stato assegnato un termine di 30 giorni per istituire una task force incaricata di avviare azioni legali. Ogni fase dell’implementazione avrebbe richiesto la consultazione diretta di Sacks.
L’iniziativa ha però provocato un’immediata esplosione di critiche. Esperti di diritto costituzionale hanno sottolineato l’eccessiva vaghezza di molte disposizioni e la possibile violazione del federalismo. Analisti politici hanno evidenziato il rischio di un accentramento senza precedenti, mentre figure influenti nell’universo conservatore – tra cui Steve Bannon – hanno espresso preoccupazione per il ruolo sproporzionato attribuito a un singolo advisor.
La Casa Bianca non ha rilasciato commenti ufficiali, ma fonti informate affermano che l’ordine potrebbe subire una revisione sostanziale prima della pubblicazione, previsto inizialmente per venerdì.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2023–2024: proliferazione di leggi statali sull’IA in California, Colorado, Connecticut e Texas.
Fonti:
• U.S. Government Accountability Office – https://www.gao.gov
• National Conference of State Legislatures – https://www.ncsl.org - 2024: primi dibattiti federali per armonizzare le normative sull’IA.
• Congressional Research Service – https://crsreports.congress.gov - 2025: crescita del fronte conservatore contrario alla preemption federale.
• Brookings Institution – https://www.brookings.edu
Consigli di approfondimento
• White House Office of Science and Technology Policy – https://www.whitehouse.gov/ostp (nuova scheda)
• NIST AI Risk Management Framework – https://www.nist.gov
Abstract – Pro e rischi
Pro:
• Maggiore uniformità normativa per le aziende tecnologiche
• Possibile riduzione dei conflitti giuridici tra Stati
• Coordinamento più efficace su temi di sicurezza nazionale
Rischi etici e sociali:
• Eccessiva concentrazione di potere politico-tecnologico
• Indebolimento del ruolo degli Stati nella tutela dei cittadini
• Possibili derive di governance influenzate da figure non elette
Conseguenze future:
Il conflitto tra preemption federale e autonomia statale potrebbe definire l’architettura normativa dell’IA per i prossimi anni, con un impatto diretto su trasparenza, accountability e fiducia pubblica.







