Un nuovo sito, RentAHuman.ai, promette di consentire agli agenti di intelligenza artificiale di assumere persone reali per svolgere compiti fisici. Tra automazione, lavoro a chiamata e provocazione distopica, il progetto solleva interrogativi etici e sociali ancora irrisolti.
L’idea: “i robot hanno bisogno del tuo corpo”
Lanciata il 4 febbraio 2026 dall’ingegnere informatico Alexander Liteplo, RentAHuman si presenta come una piattaforma in cui agenti di IA possono “cercare, prenotare e pagare esseri umani” per attività nel mondo reale. Secondo il fondatore, nel giro di due giorni il sito avrebbe superato quota 73.000 iscritti, anche se i profili effettivamente visibili risultano poche decine, dato non verificabile in modo indipendente.
Come funziona la piattaforma
Il meccanismo è simile alla gig economy: l’utente crea un profilo, indica competenze, posizione geografica e tariffa oraria. Gli incarichi vengono assegnati da agenti di IA – come quelli basati su modelli linguistici avanzati – che inviano istruzioni e richiedono una prova di esecuzione. I pagamenti avvengono tramite criptovalute, incluse stablecoin.
I compiti dichiarati vanno dalla spesa al ritiro pacchi, fino a test di prodotto o presenza fisica a eventi. Tra gli esempi citati figurano anche attività provocatorie, con compensi variabili da pochi dollari a oltre 100.
Automazione estrema e precedenti
Liteplo punta sull’integrazione con il Model Context Protocol (MCP), per rendere la piattaforma facilmente accessibile agli agenti autonomi. In questo scenario, bot come quelli sviluppati da aziende di IA potrebbero esternalizzare intere catene di micro-attività senza interazione umana diretta. Modelli simili, seppur meno espliciti, sono già osservabili in ecosistemi come OnlyFans, dove automazione e intermediazione algoritmica giocano un ruolo crescente.
Approfondimento – Cronologia e contesto
- 2023–2025: diffusione degli agenti di IA autonomi e dei marketplace di micro-task (MIT, Stanford).
- Gennaio 2026: crescita del dibattito su “AI-washing” e sfruttamento del lavoro (NYT, ILO).
- Febbraio 2026: lancio di RentAHuman.ai.
Fonti: - International Labour Organization – AI and the future of work: https://www.ilo.org
- MIT Technology Review – AI agents and labor: https://www.technologyreview.com
Consigli di approfondimento
- OECD, Artificial Intelligence and Labour Markets: https://www.oecd.org
- European Commission, AI Act e lavoro digitale: https://digital-strategy.ec.europa.eu
Abstract – Pro, rischi e conseguenze
Pro: flessibilità estrema, nuovi redditi marginali, integrazione uomo-macchina.
Rischi: sfruttamento, opacità contrattuale, disintermediazione dei diritti, normalizzazione della delega corporea all’IA.
Possibili conseguenze: ampliamento della gig economy algoritmica, nuove disuguaglianze e necessità urgenti di regolazione etica e giuridica.







