La società tecnologica Perplexity ha presentato “Perplexity Computer”, una nuova piattaforma basata su agenti di intelligenza artificiale progettata per eseguire compiti complessi in modo autonomo. Il sistema utilizza una rete di agenti secondari che collaborano tra loro per ricercare informazioni, ragionare, delegare attività, scrivere codice e consegnare risultati, configurandosi come una sorta di “lavoratore digitale” multiuso. La funzione è al momento disponibile solo per gli abbonati al piano Perplexity Max.
Un sistema di agenti che collaborano tra loro
Perplexity descrive il nuovo Computer come una piattaforma capace di orchestrare più agenti di intelligenza artificiale specializzati. Ogni agente svolge una funzione specifica: alcuni si occupano della ricerca di dati online, altri dell’analisi e del ragionamento logico, mentre altri ancora sono dedicati alla scrittura di codice o alla produzione di documenti.
Secondo la descrizione ufficiale dell’azienda, il sistema può “ragionare, delegare, ricercare, costruire, ricordare, codificare e consegnare” risultati, coordinando diversi moduli di IA in una singola interfaccia operativa. In questo modo il Computer di Perplexity mira a trasformare l’interazione con l’intelligenza artificiale da semplice chatbot a infrastruttura di lavoro automatizzata.
L’architettura ricorda altri progetti emergenti nel campo degli AI agents, come OpenClaw o Claude Cowork, ma Perplexity sostiene che il proprio sistema si colloca “a metà strada” tra queste soluzioni, combinando automazione operativa e assistenza cognitiva.
Il concetto di “lavoratore digitale”
L’obiettivo dichiarato è creare un assistente digitale capace di svolgere flussi di lavoro completi, non solo singole richieste. In teoria, un utente potrebbe chiedere alla piattaforma di eseguire ricerche, sintetizzare informazioni, sviluppare codice o preparare documenti, lasciando che gli agenti coordinino autonomamente le varie fasi.
Questo approccio riflette una tendenza crescente nell’industria dell’IA: il passaggio dai modelli linguistici isolati ai sistemi agentici, in cui più modelli collaborano per completare compiti complessi.
Disponibilità limitata
Per il momento Perplexity Computer è accessibile soltanto agli utenti del piano Perplexity Max, il livello di abbonamento più avanzato della piattaforma. Non è ancora chiaro quando o se la funzione sarà estesa ad altri utenti.
Secondo analisti del settore, piattaforme di questo tipo potrebbero accelerare la trasformazione dei flussi di lavoro digitali, ma sollevano anche interrogativi su affidabilità, supervisione umana e sicurezza dei dati.
Cronologia e contesto
- 2022 – Lancio di Perplexity AI: motore di ricerca conversazionale basato su modelli linguistici.
- 2024 – Introduzione di funzionalità agentiche: integrazione di strumenti di navigazione e ricerca automatica.
- 2025-2026 – Espansione degli AI agents: molte aziende, tra cui OpenAI, Anthropic e Google, sviluppano sistemi multi-agente per automatizzare flussi di lavoro.
Fonti:
- Perplexity AI, comunicazioni ufficiali della piattaforma: https://www.perplexity.ai
- MIT Technology Review – The rise of AI agents
- Stanford HAI – Research on autonomous AI systems
Approfondimenti consigliati
- MIT Technology Review – AI Agents and Autonomous Workflows
https://www.technologyreview.com - Stanford Human-Centered AI – Agentic AI research
https://hai.stanford.edu - OECD – AI systems and governance
https://oecd.ai
Abstract: opportunità e rischi
Pro.
- Automazione avanzata dei flussi di lavoro digitali.
- Maggiore produttività nelle attività di ricerca, analisi e programmazione.
- Nuovi modelli di interazione uomo-macchina.
Rischi etici e sociali.
- Riduzione di alcune mansioni cognitive e professionali.
- Dipendenza da sistemi automatizzati difficili da verificare.
- Problemi di sicurezza, responsabilità e governance dei dati.
Nel medio periodo, piattaforme multi-agente come Perplexity Computer potrebbero ridefinire il concetto stesso di assistente digitale, trasformandolo in un vero “lavoratore cognitivo artificiale”.







