L’Enciclopedia Britannica e Merriam-Webster hanno avviato un’azione legale contro OpenAI, accusandola di aver utilizzato contenuti protetti da copyright per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale. Il caso si inserisce in un contesto globale di crescente tensione tra editoria e aziende AI.
Secondo quanto riportato da Reuters e da The Verge, il 16 marzo 2026 Britannica e Merriam-Webster hanno intentato una causa contro OpenAI, sostenendo che i modelli come GPT-4 avrebbero “memorizzato” e riprodotto parti sostanziali dei loro contenuti senza autorizzazione. Nella documentazione legale vengono presentati esempi in cui risposte generate dall’AI risultano quasi identiche ai testi originali.
Britannica accusa OpenAI non solo di violazione del copyright, ma anche di concorrenza sleale. I sistemi AI, generando risposte complete, rischierebbero infatti di “cannibalizzare” il traffico web degli editori, sostituendosi ai motori di ricerca tradizionali e riducendo l’accesso diretto alle fonti originali.
Il contenzioso si inserisce in una più ampia ondata di azioni legali. Il New York Times ha già avviato una causa simile contro OpenAI, mentre nel 2025 Anthropic ha raggiunto un accordo da 1,5 miliardi di dollari con autori per l’utilizzo non autorizzato di libri, secondo fonti ufficiali e report di settore.
Il nodo centrale resta la definizione giuridica dell’addestramento dei modelli AI: uso legittimo dei dati o violazione sistematica del diritto d’autore? La questione è al centro del dibattito normativo internazionale, anche in Europa, dove l’AI Act introduce obblighi di trasparenza sui dati utilizzati.
Approfondimento e cronologia
- 2023–2024: Crescono le cause contro aziende AI (editori, artisti, giornali)
- Dicembre 2023: causa del New York Times contro OpenAI
- 2025: accordo Anthropic con autori (1,5 miliardi $)
- 2026: Britannica e Merriam-Webster avviano nuova azione legale
Fonti:
- Reuters: https://www.reuters.com
- The Verge: https://www.theverge.com
- Documentazione AI Act UE: https://artificial-intelligence-act.eu
Consigli di approfondimento:
- Parlamento Europeo – AI Act
- OECD AI Policy Observatory
- UNESCO – Raccomandazioni sull’etica dell’AI
Abstract: impatti etici e sociali
Pro:
- Stimolo a maggiore trasparenza nei modelli AI
- Possibile sviluppo di nuovi modelli di licensing dei dati
Rischi:
- Erosione del valore economico dei contenuti editoriali
- Concentrazione del potere informativo nelle piattaforme AI
Conseguenze future:
Il caso potrebbe accelerare la definizione di standard globali per l’uso dei dati nell’AI, influenzando modelli di business, diritti digitali e accesso alla conoscenza.







