Secondo Andy Konwinski, co-fondatore di Databricks e della società di ricerca Laude, gli Stati Uniti rischiano di perdere la leadership globale nell’intelligenza artificiale a favore della Cina. La causa: l’eccessiva chiusura dei modelli americani rispetto alla strategia open source di Pechino. Una deriva che, secondo l’imprenditore, minaccia innovazione, democrazia ed equilibrio competitivo nel settore.
Negli ultimi anni il ritmo dell’innovazione cinese in intelligenza artificiale ha accelerato al punto da superare quello statunitense nella percezione degli stessi ricercatori americani. Konwinski, intervenuto al Cerebral Valley AI Summit, ha citato testimonianze di dottorandi di Stanford e Berkeley secondo cui “nell’ultimo anno le idee di AI più interessanti sono arrivate il doppio delle volte dalla Cina rispetto agli Stati Uniti”.
Mentre laboratori come OpenAI, Meta e Anthropic continuano a produrre avanzamenti significativi, tali innovazioni restano prevalentemente proprietarie. Parallelamente, gli stipendi multimilionari offerti dalle aziende ai ricercatori stanno svuotando il mondo accademico, riducendo la circolazione libera delle idee che in passato ha alimentato i grandi progressi scientifici.
Konwinski ricorda che la rivoluzione dell’AI generativa è nata da una pubblicazione open access: il paper dei Transformer del 2017. Secondo lui, solo un nuovo salto architetturale, condiviso apertamente, può garantire un vantaggio stabile. E su questo fronte la Cina sta spingendo: il governo incoraggia modelli open source da parte di player come DeepSeek e Qwen (Alibaba), favorendo un ecosistema di sviluppo rapido e collaborativo.
Il rischio per gli Stati Uniti, osserva, non è solo tecnologico, ma sistemico: “La fontana si sta prosciugando”, avverte, prevedendo ricadute negative per la competitività economica dei grandi laboratori nei prossimi anni. Per mantenere la leadership, sostiene, Washington deve tornare a promuovere apertura, collaborazione e ricerca condivisa.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2017 – Nasce l’architettura Transformer (Google Research).
- 2020-2024 – Espansione dei modelli open source in Cina (Huawei, Baidu, Alibaba).
- 2025 – DeepSeek rilascia modelli open source adottati a livello globale.
Fonti:
Google Research (https://research.google), Alibaba Cloud (https://www.alibabacloud.com), DeepSeek AI (https://www.deepseek.com).
Consigli di approfondimento
- “Transformer: Attention Is All You Need” – Google Research
- Analisi AI open source di Stanford HAI – https://hai.stanford.edu
- Report OECD su AI e governance tecnologica – https://oecd.org/ai
Abstract – Pro, rischi e impatti futuri
La strategia open source potrebbe accelerare l’innovazione, rafforzare l’ecosistema accademico e contrastare la concentrazione tecnologica. Tuttavia, presenta rischi etici: diffusione incontrollata di modelli potenti, competizione geopolitica più aggressiva e possibile erosione dei sistemi di sicurezza. Nel lungo periodo, la scelta tra apertura e controllo potrebbe influenzare democrazia, competitività economica e stabilità internazionale, ridefinendo il quadro delle interazioni sociali e politiche tra potenze.







