Il mega-progetto saudita Neom, simbolo dell’ambizione futuristica del principe ereditario Mohammed bin Salman, viene drasticamente ridimensionato. Il grattacielo lineare “The Line”, lungo 160 chilometri, potrebbe essere in parte riconvertito in un hub di data center per l’intelligenza artificiale, segnando un cambio di strategia imposto da vincoli economici e realtà tecniche.
Il governo saudita sta valutando una profonda revisione di Neom, il progetto urbano da oltre 1.500 miliardi di dollari lanciato come pilastro della Vision 2030. Secondo un reportage del Financial Times (28 gennaio 2026), Riyadh starebbe riducendo l’estensione e le ambizioni di The Line, l’avveniristica città lineare nel deserto, per riconvertire parte delle infrastrutture in data center dedicati all’AI.
La decisione arriva mentre il Fondo di Investimento Pubblico saudita affronta crescenti pressioni finanziarie, aggravate dal calo dei prezzi del petrolio e dai costi elevatissimi di una strategia di diversificazione che include sport, intrattenimento e tecnologia. In questo contesto, l’intelligenza artificiale viene percepita come un settore più immediatamente monetizzabile.
Fonti citate dal Financial Times sostengono che la posizione di Neom, affacciata sul Golfo di Aqaba, renderebbe l’area adatta al raffreddamento ad acqua marina dei data center, una soluzione tecnicamente possibile ma non priva di criticità ambientali. Il progetto, secondo le stesse fonti, non verrebbe cancellato, ma “radicalmente ripensato” in una versione più modesta.
The Line è stata sin dall’inizio oggetto di forti critiche da parte di urbanisti, ingegneri ed esperti di diritti umani. Organizzazioni internazionali e ONG hanno denunciato condizioni di lavoro estreme e migliaia di vittime nei cantieri, accuse che il governo saudita ha respinto. Ora, la riconversione verso infrastrutture digitali evidenzia i limiti di una visione urbana che ha sottovalutato vincoli fisici, sociali ed economici.
Il futuro di Neom dipenderà dall’esito della revisione strategica in corso, attesa entro la fine del primo trimestre 2026.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2017 – Annuncio ufficiale di Neom e Vision 2030
Fonte: Governo saudita – https://www.vision2030.gov.sa - 2021 – Presentazione di The Line come città lineare a zero emissioni
Fonte: NEOM – https://www.neom.com - 2023–2024 – Prime inchieste su costi, fattibilità e diritti umani
Fonte: Amnesty International – https://www.amnesty.org - 28 gennaio 2026 – Financial Times rivela l’ipotesi data center
Fonte: Financial Times – https://www.ft.com
Consigli di approfondimento
- Vision 2030 e diversificazione economica saudita – World Bank
https://www.worldbank.org - Impatto ambientale dei data center costieri – International Energy Agency
https://www.iea.org
Abstract – Pro, rischi e implicazioni future
Pro: riconversione più realistica, possibile ritorno economico dall’AI, utilizzo di infrastrutture esistenti.
Rischi etici e sociali: consumo energetico, impatto ambientale marino, opacità sulla tutela dei lavoratori.
Conseguenze future: Neom potrebbe diventare un simbolo del passaggio da utopia architettonica a pragmatismo tecnologico, con effetti sulla governance globale dell’AI e sul modello di sviluppo urbano autoritario.







