Meta accelera sull’intelligenza artificiale e prepara il lancio di nuovi modelli e strumenti di “commercio agentico” nel 2026. A dirlo è Mark Zuckerberg, che durante la call con gli investitori ha delineato una strategia fondata su agenti AI capaci di personalizzare l’esperienza di acquisto grazie all’accesso al contesto personale degli utenti. Un passaggio chiave per trasformare i massicci investimenti in AI in nuove fonti di ricavo.
Nel corso della call del 28 gennaio 2026, Zuckerberg ha dichiarato che Meta inizierà “nei prossimi mesi” a distribuire nuovi modelli e prodotti di intelligenza artificiale, dopo aver ricostruito nel 2025 le basi del proprio programma AI. Tra le priorità, spiccano gli strumenti di acquisto agentico, pensati per aiutare gli utenti a individuare “il set di prodotti giusto” all’interno dell’ecosistema commerciale di Meta.
Il tema si inserisce in un trend più ampio del settore: anche Google e OpenAI stanno sviluppando piattaforme di transazione basate su agenti, con partner come Stripe e Uber. Meta, tuttavia, rivendica un vantaggio competitivo specifico: l’accesso a un ampio patrimonio di dati personali, che includono interessi, relazioni e contenuti condivisi. Secondo Zuckerberg, è proprio questo contesto a rendere gli agenti davvero efficaci e a consentire esperienze altamente personalizzate.
La strategia è supportata da investimenti senza precedenti. Meta prevede per il 2026 spese in conto capitale tra 115 e 135 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 72 miliardi del 2025. L’azienda attribuisce la crescita agli investimenti nei Meta Superintelligence Labs, cuore della sua visione di “superintelligenza personale”. Una cifra che, pur elevata, resta inferiore ai circa 600 miliardi di dollari stimati per l’intero ciclo infrastrutturale fino al 2028.
Gli investitori hanno a lungo criticato Meta per la scarsa chiarezza sul ritorno economico dell’AI. Zuckerberg ha però assicurato che il 2026 segnerà un punto di svolta: i risultati del laboratorio AI inizieranno a tradursi in prodotti concreti, con impatti diretti su commercio, modelli di business e organizzazione del lavoro.
Approfondimento – Cronologia e contesto
- Dicembre 2025: Meta acquisisce Manus, azienda specializzata in agenti AI multiuso, annunciandone l’integrazione nei propri prodotti.
Fonte: Meta Investor Relations – https://investor.fb.com - Gennaio 2026: Call con gli investitori e presentazione dei risultati trimestrali, con focus su AI e infrastrutture.
Fonte: TechCrunch – https://techcrunch.com
Consigli di approfondimento
- AI agenti e commercio digitale: analisi di settore (MIT Technology Review)
https://www.technologyreview.com - Investimenti globali in AI generativa: report McKinsey
https://www.mckinsey.com
Abstract – Pro, rischi e implicazioni etico-sociali
I vantaggi del commercio agentico includono maggiore efficienza, personalizzazione e nuove opportunità economiche. I rischi riguardano privacy, uso intensivo dei dati personali e possibili asimmetrie di potere tra piattaforme e utenti. Sul piano sociale, l’adozione diffusa di agenti AI potrebbe ridefinire il rapporto tra consumatori e imprese, rendendo necessarie nuove forme di governance e trasparenza per evitare abusi e garantire fiducia nel lungo periodo.







