LinkedIn avvia negli Stati Uniti il rollout della nuova ricerca di persone basata su intelligenza artificiale. La funzione, disponibile inizialmente per gli abbonati Premium, consente ricerche in linguaggio naturale per trovare profili rilevanti con maggiore precisione. La novità punta a semplificare l’individuazione di competenze ed esperti, ma solleva interrogativi etici su privacy, trasparenza e uso dei dati.
LinkedIn lancia la ricerca persone con AI in linguaggio naturale
LinkedIn ha iniziato a distribuire una nuova funzionalità di ricerca basata su intelligenza artificiale, progettata per individuare persone e competenze attraverso query conversazionali. Dopo aver testato la funzione per la ricerca di lavoro, la piattaforma di Microsoft estende ora il modello a uno dei suoi strumenti più utilizzati: la ricerca dei profili.
Durante i primi test, gli utenti hanno potuto formulare richieste complesse come “Trova investitori nel settore sanitario con esperienza FDA” o “Chi nella mia rete può aiutarmi a comprendere le reti wireless?”. Il sistema analizza ruoli, esperienze, parole chiave e contesto, restituendo risultati più aderenti all’intento della ricerca.
Secondo Rohan Rajiv, senior director of product management, la nuova AI supera i limiti della ricerca lessicale tradizionale, che spesso richiedeva titoli esatti o filtri selezionati manualmente. L’obiettivo è rendere immediato l’accesso a contatti utili per carriera, business e networking.
La mossa colloca LinkedIn nella corsa globale alla ricerca AI-first, sulla scia di modelli conversazionali come ChatGPT e Perplexity. Google, Bing e altre piattaforme hanno già integrato funzioni analoghe, mentre Reddit ha limitato l’accesso ai propri dati imponendo licenze per l’addestramento dei modelli.
La funzione debutta per gli abbonati Premium negli Stati Uniti e verrà estesa gradualmente ad altri mercati. LinkedIn afferma di voler rafforzare le politiche sui dati, in un contesto in cui molte aziende AI utilizzano la piattaforma per addestrare i propri modelli sugli schemi di rete professionale.
Approfondimento – Cronologia dei fatti collegati
- 2023–2024 – Crescita dei modelli conversazionali (OpenAI, Google, Anthropic) e prime integrazioni AI nei motori di ricerca.
- 2024 – Reddit, X e altre piattaforme iniziano a negoziare licenze dati per l’addestramento AI.
- 2025 – LinkedIn introduce AI per annunci, assunzioni, contenuti e formazione.
- Novembre 2025 – Lancio della ricerca persone con AI in linguaggio naturale negli USA.
Fonti affidabili:
- Microsoft – https://www.microsoft.com
- TechCrunch – https://techcrunch.com
- LinkedIn Engineering – https://engineering.linkedin.com
Consigli di approfondimento
- Rapporto OECD su AI nel mercato del lavoro: https://oecd.ai
- Guida UE su trasparenza e AI Act: https://digital-strategy.ec.europa.eu
Abstract – Pro e rischi della ricerca AI su LinkedIn
Pro:
- Ricerca più precisa e rapida basata su intenzione.
- Supporto al networking professionale qualificato.
- Potenziale riduzione delle barriere informative e dei bias lessicali.
Rischi etici e sociali:
- Ambiguità nella gestione dei dati personali utilizzati per inferenze su competenze e network.
- Possibili distorsioni nei risultati legate a ruoli, badge o segnali reputazionali.
- Aumento della dipendenza da sistemi opachi in fasi delicate come la ricerca di lavoro.
Conseguenze future:
- Crescente pressione per politiche di trasparenza e controllo dei dati.
- Necessità di valutare impatti sociali e discriminatori dei sistemi di raccomandazione professionale.
- Integrazione con agenti AI personali che potrebbero automatizzare il networking.







