Nel 2025 oltre 50.000 licenziamenti sono stati attribuiti all’intelligenza artificiale. Ma secondo analisti ed esperti, in molti casi l’IA sarebbe diventata una narrazione conveniente per mascherare difficoltà finanziarie e strategie aziendali fallimentari.
L’intelligenza artificiale è sempre più citata come causa diretta dei tagli occupazionali nel settore tecnologico. Aziende come Amazon e Pinterest hanno collegato pubblicamente i recenti licenziamenti ai guadagni di efficienza promessi dall’adozione dell’IA. Tuttavia, un’analisi critica suggerisce che la realtà sia spesso più complessa.
Un’inchiesta del New York Times ha messo in luce la crescente diffusione del cosiddetto AI-washing: la pratica con cui le aziende attribuiscono all’intelligenza artificiale licenziamenti che derivano in realtà da sovra-assunzioni, rallentamenti della domanda o pressioni sui costi, soprattutto dopo l’espansione incontrollata durante la pandemia.
Il fenomeno è confermato da un rapporto pubblicato a gennaio 2025 da Forrester, secondo cui molte imprese che dichiarano di sostituire lavoratori con l’IA “non dispongono di applicazioni mature e verificate in grado di svolgere effettivamente quei ruoli”. In questi casi, l’IA diventa una promessa futura utilizzata per giustificare decisioni prese per motivi finanziari immediati.
Anche il mondo accademico invita alla cautela. Molly Kinder, ricercatrice senior del Brookings Institution, sottolinea che collegare i licenziamenti all’IA rappresenta “un messaggio molto favorevole agli investitori”, perché suggerisce efficienza e visione strategica, evitando di ammettere difficoltà strutturali o errori manageriali.
Il rischio, avvertono gli esperti, è una distorsione del dibattito pubblico: l’IA viene percepita come una forza distruttiva inevitabile, mentre spesso il vero nodo riguarda governance, pianificazione e responsabilità aziendale.
— Approfondimento e contesto (cronologia essenziale)
- 2020–2022: assunzioni record nel settore tech durante la pandemia
Fonte: OECD – https://www.oecd.org - 2023–2024: inversione di tendenza e primi licenziamenti di massa
Fonte: U.S. Bureau of Labor Statistics – https://www.bls.gov - Gennaio 2025: rapporto Forrester sull’AI-washing nei licenziamenti
Fonte: Forrester – https://www.forrester.com
Consigli di approfondimento
- Brookings – AI and the future of work: https://www.brookings.edu
- World Economic Forum – Jobs and AI: https://www.weforum.org
Abstract – Pro, rischi e implicazioni etiche
Pro: maggiore trasparenza sull’uso reale dell’IA, efficienze operative genuine.
Rischi: perdita di fiducia dei lavoratori, narrazioni fuorvianti, deresponsabilizzazione del management.
Conseguenze future: possibile reazione normativa, richiesta di audit sull’uso dell’IA e maggiore attenzione sociale alla governance tecnologica.







