Le parole della pace

La Guerra è più forte della Pace.
La Guerra è banale. Non ha bisogno di molto per giustificarsi.
La Guerra è potente.
La Guerra discrimina, nel senso che il crimine attraverso di Lei diventa una virtù.
La Guerra esalta il potere di chi lo possiede.
La Guerra è bastarda e ingorda.
La Guerra è bella, affascinante, morbosa. È una pornostar.
La Guerra è mito, scoperta, avventura, scienza, cultura.
La Guerra è fantasiosa e piena di energia, di parole, suoni, immagini, emozioni.
La Guerra è brivido, è droga, è economia, ricchezza e povertà.
La Guerra è disperazione, morte, speranza, libertà.
La Guerra è una metastasi come la comunicazione di propaganda.
La Guerra è tutto quello che noi stiamo sentendo in questo momento, se siamo per la Pace.
La Pace cos’è allora? Quali sono le sue forme, i suoi simboli, le sue narrazioni e le sue emozioni?
Perché è così povera, così poco fantasiosa, così debole.
Vogliamo darle una mano, con le parole, le immagine, le emozioni, i colori?
Proviamo a darle forma?
La Pace non può combattere la Guerra. È una altra cosa.
Una cosa di un altro Mondo.

Un mondo di Pace. 

Se proviamo a sognarlo saremo anche capaci di realizzarlo.
Noi ne siamo sicuri.

Michelangelo Tagliaferri
Fondatore di Accademia di Comunicazione e Mathema ha scelto di condividere, in questi giorni complessi, il suo pensiero tra guerra e pace.
L’invito alla riflessione e l’impegno alla costruzione della pace.




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Insieme per riflettere sull’intelligenza - umana e artificiale - tra studi, esperienze, democrazia e innovazione.