L’intelligenza artificiale potenzia la produttività, ma allunga la giornata lavorativa e riduce la soddisfazione dei dipendenti.
Uno studio pubblicato da Weijiang, Junyoung Park, Rachele Xiao e Shen Zhang (marzo 2025) evidenzia un paradosso: l’integrazione dell’IA nei luoghi di lavoro, anziché ridurre l’impegno, ha prolungato le ore lavorative. Basandosi su due decenni di dati dell’American Time Use Survey, gli autori mostrano che i lavoratori esposti all’IA lavorano in media 2,2 ore in più a settimana, con picchi superiori a 3 ore per chi opera in settori altamente digitalizzati.
La ricerca distingue tra IA complementare (che supporta i lavoratori) e IA sostitutiva (che li rimpiazza). Nei ruoli dove l’IA aumenta l’efficienza — come IT, finanza e logistica — i lavoratori guadagnano di più ma sacrificano il tempo libero, in particolare le attività sociali. Un secondo fattore è il monitoraggio digitale, sempre più invasivo nel lavoro da remoto, che spinge a un impegno maggiore sotto controllo algoritmico.
Nonostante aumenti retributivi, l’esposizione all’IA è correlata a un calo della soddisfazione lavorativa e del work-life balance. Nei mercati del lavoro competitivi, i dipendenti hanno scarso potere contrattuale e faticano a negoziare condizioni migliori. L’IA, in assenza di regolamentazioni, rischia quindi di amplificare disuguaglianze e precarietà.
Fonti
• Cepr
• Jiang et al. (2025) – VoxEU CEPR
• American Time Use Survey – bls.gov/tus
• Hui et al. (2023) – NBER Working Paper
Approfondimenti
• OECD, “AI and the Future of Work” – oecd.org
• Brookings, “Surveillance tech in the workplace” – brookings.edu
Abstract – Pro e rischi etici e sociali
L’IA può aumentare la produttività e i salari, ma a costo di una riduzione del tempo libero e della qualità della vita. Il rischio maggiore è un’intensificazione del lavoro e un ampliamento del divario tra chi può negoziare l’uso dell’IA e chi lo subisce. In assenza di politiche attive, l’IA rischia di diventare uno strumento di controllo anziché di liberazione, aggravando stress e isolamento sociale.







