Di fronte a perdite record per truffe online, le società giapponesi adottano sistemi di intelligenza artificiale per identificare i siti fraudolenti e prevenire transazioni illecite.
Nel 2024 il Giappone ha registrato perdite mai viste per uso illecito delle carte di credito: secondo la Japan Consumer Credit Association, sono stati sottratti 55,5 miliardi di yen (circa 370 milioni di dollari), segnando un aumento di 10 milioni rispetto all’anno precedente e il livello più alto dal 1997.
Il 92% delle frodi ha coinvolto l’uso di dati rubati, spesso raccolti tramite sofisticate truffe di phishing: siti web falsi creati per indurre le vittime a rivelare i propri dati bancari. Aeon Financial Service, uno dei principali emittenti, ha segnalato 66 milioni di dollari di perdite in un solo anno.
Per contrastare l’ondata crescente di frodi, da aprile le società di carte stanno implementando sistemi di intelligenza artificiale per rilevare modelli sospetti nelle transazioni e per identificare siti web malevoli. L’obiettivo è segnalare rapidamente i portali fraudolenti ai provider internet e ottenere la loro rimozione.
Oltre ai siti che imitano le stesse aziende di carte, l’iniziativa punta a monitorare anche piattaforme di e-commerce fasulle e nuovi domini sospetti. La speranza è che l’AI riesca ad anticipare i movimenti dei truffatori, proteggendo milioni di consumatori.
Fonti:
Approfondimenti:
- “Come riconoscere e difendersi dal phishing” – www.garanteprivacy.it
- “AI e sicurezza finanziaria” – www.finextra.com
Conclusioni
Pro: maggiore rapidità nella rilevazione delle frodi, tutela proattiva dei consumatori.
Rischi: sorveglianza invasiva, errori algoritmici, esclusione digitale di soggetti vulnerabili.







