La Corte Suprema degli Stati Uniti ha inflitto un duro colpo agli artisti che utilizzano l’intelligenza artificiale. Il massimo tribunale ha rifiutato di esaminare il ricorso presentato dall’informatico Stephen Thaler, consolidando di fatto il principio secondo cui solo un autore umano può ottenere la protezione del copyright. La decisione arriva mentre cresce il numero di cause legali contro le aziende di AI per presunte violazioni del diritto d’autore.
Una decisione che rafforza il principio dell’autore umano
L’8 marzo 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non esaminare il caso legato all’immagine “A Recent Entrance to Paradise”, generata da un sistema di intelligenza artificiale sviluppato dall’informatico Stephen Thaler. La decisione lascia in vigore le precedenti sentenze dei tribunali inferiori, secondo cui un’opera creata esclusivamente da una macchina non può essere protetta dal copyright.
Il caso nasce nel 2022, quando l’U.S. Copyright Office respinse la richiesta di registrazione dell’opera. Secondo l’interpretazione dell’agenzia federale, la legge sul copyright presuppone la presenza di un autore umano. Nel 2023 un tribunale distrettuale confermò questa posizione, stabilendo che il diritto d’autore richiede una creatività umana. Nel 2025 la Corte d’appello ribadì la stessa interpretazione.
La decisione della Corte Suprema di non intervenire consolida quindi un orientamento giuridico già espresso in precedenza: le opere generate autonomamente da sistemi di intelligenza artificiale non possono essere considerate creazioni protette dalla legge sul copyright negli Stati Uniti.
Il caso DABUS e le dispute globali sull’AI
Stephen Thaler è noto anche per il progetto DABUS, un sistema di intelligenza artificiale che avrebbe generato autonomamente alcune invenzioni. Nel 2018 l’informatico aveva tentato di registrare brevetti indicando la macchina come inventore. Anche in quel caso l’U.S. Patent and Trademark Office respinse la richiesta, decisione poi confermata dai tribunali.
Il tema del copyright legato all’AI è diventato sempre più centrale con la diffusione di strumenti generativi come Midjourney, Stable Diffusion e modelli multimodali capaci di produrre immagini e video. Parallelamente, numerosi artisti e aziende hanno avviato cause legali contro sviluppatori di AI accusandoli di utilizzare opere protette per addestrare i modelli.
Un precedente destinato a influenzare l’industria creativa
Secondo esperti di diritto digitale, la decisione della Corte Suprema potrebbe avere conseguenze rilevanti per l’intero settore della creatività digitale. Da un lato, rafforza la tutela degli autori umani; dall’altro lascia aperto il problema di come regolamentare opere generate con il supporto di sistemi di AI.
Il dibattito resta aperto: mentre alcuni sostengono che l’intelligenza artificiale democratizzi la produzione artistica, altri temono un sistema che sfrutti opere esistenti senza adeguato riconoscimento economico agli autori originali.
Approfondimento e cronologia
2018 – Caso DABUS
Stephen Thaler tenta di registrare brevetti indicando un sistema AI come inventore. La richiesta viene respinta dall’USPTO.
Fonte: https://www.uspto.gov
2022 – Rifiuto del copyright
L’U.S. Copyright Office respinge la registrazione dell’opera AI “A Recent Entrance to Paradise”.
Fonte: https://copyright.gov
2023 – Sentenza del tribunale distrettuale
Il giudice stabilisce che il copyright richiede un autore umano.
Fonte: https://www.reuters.com
2025 – Conferma della Corte d’appello
La corte federale ribadisce che le opere generate solo da AI non possono essere protette.
Fonte: https://www.reuters.com
2026 – Decisione della Corte Suprema
Il tribunale rifiuta di esaminare il caso, lasciando valide le decisioni precedenti.
Fonte: https://www.supremecourt.gov
Consigli di approfondimento
- U.S. Copyright Office – AI and Copyright: https://copyright.gov
- Stanford HAI – Generative AI and Copyright Law: https://hai.stanford.edu
- WIPO – Artificial Intelligence and Intellectual Property: https://www.wipo.int
Abstract: implicazioni etiche e sociali
Pro
- Rafforza la tutela degli autori umani e del lavoro creativo.
- Riduce il rischio di appropriazione automatizzata di contenuti protetti.
- Stabilisce un precedente giuridico chiaro nel diritto d’autore.
Rischi
- Incertezza normativa sulle opere create con collaborazione uomo-AI.
- Possibile freno all’innovazione nei settori creativi basati su AI.
- Difficoltà nel definire il contributo umano nei processi generativi.
Nel medio periodo potrebbero emergere nuovi modelli giuridici, come il copyright ibrido o sistemi di licenza per dataset creativi. La questione resta centrale per il futuro dell’economia digitale e della governance dell’intelligenza artificiale.







