La Cina autorizza l’uso commerciale dei taxi volanti autonomi, segnando un passo storico nell’economia a bassa quota.
Con il rilascio dei certificati di operatore aereo da parte della Civil Aviation Administration of China (CAAC), EHang Holdings e Hefei Hey Airlines diventano le prime aziende a offrire voli urbani senza pilota per il trasporto passeggeri. È la prima applicazione concreta della mobilità aerea urbana autonoma.
EHang, in particolare, ha ottenuto anche il certificato di produzione per veicoli eVTOL, rendendola la prima azienda al mondo con tutte le autorizzazioni operative per droni passeggeri elettrici. Il suo modello EH216-S, con 16 eliche, due posti e una velocità di crociera di 100 km/h, è destinato a tour turistici e trasferimenti rapidi in ambito urbano.
Secondo il funzionario Cheng Bolin, l’economia a bassa quota rappresenta “un motore potente” per lo sviluppo nazionale. La Cina mira a far crescere questo settore fino a 1,5 trilioni di yuan entro il 2025, e 2,5 trilioni entro il 2035.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che include tecnologie emergenti come IA, reti 6G e biofabbricazione, e posiziona il Paese all’avanguardia nella quarta rivoluzione industriale.
Approfondimento cronologico
- 2021-2023: Test su scala limitata dei taxi volanti da parte di EHang in diverse città cinesi.
- 2024: EHang riceve la certificazione di aeronavigabilità dalla CAAC.
- Aprile 2025: Autorizzazione ufficiale all’uso commerciale dei droni autonomi.
Fonti:
Consigli di approfondimento
- Report McKinsey sulla mobilità aerea urbana (2024)
- OECD: Droni e innovazione urbana
Abstract – Pro e rischi etico-sociali
Pro:
- Innovazione tecnologica e leadership globale
- Nuove opportunità per turismo e mobilità urbana
- Riduzione del traffico stradale e delle emissioni
Rischi:
- Impatti sulla sicurezza e sulla privacy
- Disuguaglianza nell’accesso ai servizi
- Dipendenza tecnologica e perdita di lavoro nel settore tradizionale
Conseguenze future:
L’adozione massiva dei taxi volanti potrebbe ridefinire la mobilità urbana, richiedendo nuovi modelli di regolamentazione, etica e inclusività sociale.







