La ketamina torna al centro del dibattito culturale e medico: da anestetico dissociativo a terapia controllata per alcune forme di depressione, fino a metafora dell’epoca iperconnessa. Il libro K-Hole di Carlo Mazza Galanti la racconta come lente per leggere tecnologia, corpo e perdita di agency.
La ketamina non è soltanto una sostanza associata all’uso ricreativo: è un anestetico dissociativo, capace di alterare percezione, coscienza e rapporto con il corpo. Secondo il National Institute on Drug Abuse, può provocare effetti acuti come vertigini, sonnolenza, difficoltà di parola, senso di estraneità e rischi legati all’abuso.
Il suo ritorno nel dibattito pubblico passa però anche dalla medicina. Negli Stati Uniti, la FDA ha autorizzato l’esketamina spray nasale, commercializzata come Spravato, per la depressione resistente al trattamento; dal 2025 l’indicazione statunitense include anche l’uso come monoterapia in adulti selezionati. In Europa, l’Agenzia europea per i medicinali indica Spravato in combinazione con SSRI o SNRI quando almeno due trattamenti antidepressivi non hanno funzionato.
Il nodo etico è il confine tra cura, mercato e cultura della performance. Nel testo caricato, Galanti collega la dissociazione ketaminica alla condizione digitale contemporanea: persone fisicamente presenti in un luogo, ma mentalmente immerse in spazi virtuali continui, tra social network, intelligenza artificiale e immaginari transumanisti.
Il rischio è trasformare una terapia regolata in simbolo di fuga dal corpo, dal disagio e dalla responsabilità sociale. La Francia, nel marzo 2026, ha autorizzato la ketamina racemica endovena per crisi suicidarie severe negli adulti: un passaggio clinico importante, ma da leggere dentro protocolli medici rigorosi.
La ketamina diventa così una parola chiave del presente: promessa terapeutica, sostanza a rischio e metafora di una società che connette tutto, ma rischia di disconnettere l’individuo da sé stesso.
Breve approfondimento: cronologia essenziale
1962 — Sintesi della ketamina come anestetico dissociativo.
2019 — FDA ed EMA autorizzano l’esketamina per depressione resistente al trattamento.
2025 — Negli Stati Uniti Spravato ottiene l’indicazione come monoterapia per adulti con depressione resistente.
2026 — In Francia arriva la prima autorizzazione nazionale per ketamina racemica endovena in crisi suicidaria severa.
Consigli di approfondimento: EMA su Spravato; NIDA su ketamina; The Lancet sulla decisione francese; FDA prescribing information.
Abstract: pro, rischi e conseguenze sociali
La ketamina mostra potenzialità cliniche nei disturbi depressivi resistenti, ma solo in contesti controllati. Il rischio sociale è la normalizzazione culturale della dissociazione come risposta alla pressione digitale, lavorativa e identitaria. In futuro, l’interazione tra psicofarmaci, intelligenza artificiale e culture transumaniste potrebbe amplificare sia nuove forme di cura sia nuove dipendenze psicologiche e sociali.







