La Casa Bianca tratta con alcuni senatori un pacchetto che collegherebbe lo stop temporaneo alle leggi statali sull’intelligenza artificiale a nuove regole su minori, deepfake e verifica dell’età. Le misure promettono maggiore sicurezza, ma sollevano dubbi su libertà d’espressione, privacy e anonimato.
L’amministrazione Trump e il Congresso stanno discutendo un accordo destinato a modificare profondamente la regolamentazione di Internet negli Stati Uniti. Secondo Axios, la senatrice repubblicana Marsha Blackburn guida i negoziati per limitare per tre anni alcune normative statali sull’AI, affiancando questa misura al Kids Online Safety Act (KOSA), al NO FAKES Act e a requisiti federali di verifica dell’età. Il testo definitivo, tuttavia, non è stato ancora approvato.
Sicurezza online o controllo dei contenuti?
KOSA punta a proteggere i minorenni imponendo alle piattaforme maggiori responsabilità nella progettazione dei servizi. Il NO FAKES Act intende invece contrastare repliche digitali non autorizzate di voce e immagine, comprese quelle prodotte dall’intelligenza artificiale.
La Foundation for Individual Rights and Expression avverte però che formulazioni troppo ampie potrebbero indurre le piattaforme a rimuovere preventivamente contenuti leciti. Secondo FIRE, la verifica obbligatoria dell’età potrebbe inoltre richiedere documenti o dati biometrici, riducendo anonimato e riservatezza degli utenti.
Il nodo delle leggi statali sull’AI
La Casa Bianca sostiene che norme diverse tra gli Stati ostacolerebbero innovazione e competitività nazionale. Il quadro legislativo presentato nel marzo 2026 propone infatti una politica federale uniforme, dichiarando contemporaneamente di voler proteggere il Primo Emendamento.
Definire il progetto una censura già operativa sarebbe quindi inesatto: si tratta di negoziati ancora aperti. Il rischio concreto è che obiettivi legittimi, come protezione dei minori e contrasto ai deepfake, producano sorveglianza generalizzata, rimozioni eccessive e minore pluralismo digitale.
Cronologia essenziale
- Dicembre 2025: Trump ordina la preparazione di un quadro nazionale capace di superare alcune leggi statali sull’AI.
- 20 marzo 2026: la Casa Bianca presenta le proprie raccomandazioni legislative nazionali.
- 2 giugno: un ordine esecutivo privilegia innovazione e sicurezza informatica, escludendo licenze governative obbligatorie per pubblicare modelli AI.
- 8 giugno: Axios rivela i negoziati su AI, KOSA, NO FAKES e verifica dell’età.
Abstract: Il pacchetto potrebbe proteggere minori, identità e creatori dai danni digitali. Norme imprecise rischiano però di favorire sorveglianza, autocensura e concentrazione del potere federale. L’esito dipenderà dalle garanzie su proporzionalità, controllo giudiziario e minimizzazione dei dati.







