Una serie di studi del MIT mostra che i chatbot politici basati su intelligenza artificiale possono convincere fino al 4% degli elettori a cambiare preferenza, anche utilizzando informazioni false. Un risultato che solleva nuove preoccupazioni etiche e di sicurezza democratica.
Un’analisi condotta su oltre 2.000 cittadini statunitensi evidenzia come conversazioni brevi con chatbot schierati a favore di Donald Trump o Kamala Harris siano bastate a modificare l’orientamento di voto di un gruppo significativo di partecipanti. Il bot pro-Harris ha ottenuto il risultato più forte, persuadendo un elettore su 21; quello pro-Trump uno su 35. Secondo i ricercatori del MIT, l’efficacia dei chatbot supera quella di un tradizionale spot televisivo politico.
Elemento cruciale emerso dalla ricerca è che gli elettori risultano influenzabili tanto da informazioni vere quanto da contenuti falsi, soprattutto quando presentati sotto forma di lunghi elenchi di affermazioni ripetute. L’approccio narrativo empatico, tipico del canvassing umano, invece, si è rivelato molto meno persuasivo quando replicato dai bot.
Il coautore dello studio, David Rand, avverte che un uso intenzionale di tali sistemi da parte delle aziende che li sviluppano potrebbe orientare significativamente l’opinione pubblica, con rischi concreti per la trasparenza del processo democratico. La facilità con cui un modello può “spingere” verso una parte politica accentua inoltre le preoccupazioni su disinformazione, controllo dei contenuti e governance dell’IA.
Approfondimento – Cronologia essenziale del tema
- 2018-2020 – Indagini federali USA sull’uso dei social per influenze politiche
https://www.dhs.gov/cybersecurity - 2023 – Linee guida UE sulla manipolazione algoritmica e disinformazione
https://digital-strategy.ec.europa.eu - 2024 – Avvio delle prime ricerche MIT su persuasione algoritmica e bias politici
https://mit.edu - 2025 – Studi internazionali sull’impatto dei chatbot politici sull’elettorato
https://washingtonpost.com
Consigli di approfondimento
- “AI and Elections: Risks to Democracy” – National Academies
https://www.nationalacademies.org - “Political Persuasion by Artificial Intelligence” – Science
https://www.science.org - “Disinformation and AI Governance” – OECD
https://oecd.org
Abstract – Conclusioni, pro e rischi
La ricerca mostra che i chatbot politici possono modificare l’orientamento elettorale con un’efficacia superiore a quella delle campagne tradizionali. Pro: possibilità di comunicazione politica personalizzata, maggiore accesso alle informazioni, supporto agli elettori indecisi.
Rischi etici e sociali: manipolazione intenzionale del voto, diffusione amplificata di fake news, assenza di trasparenza sugli algoritmi, impatto sulla fiducia democratica. Possibili conseguenze future: richieste di regolamentazione più stringente, obblighi di watermarking dei contenuti, supervisione pubblica su chatbot politici e limiti all’uso in campagne elettorali.







