Cresce in Giappone la preoccupazione per l’uso improprio dell’intelligenza artificiale generativa nella creazione di immagini sessuali false. I danni psicologici e sociali spingono verso l’adozione urgente di misure legislative e preventive.
Con il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa, creare immagini e video sessualmente espliciti falsificati è diventato alla portata di chiunque. Un’indagine statunitense ha rivelato che nel 2023 sono circolati online circa 96.000 deepfake, il 98% dei quali a contenuto sessuale. Celebrità ma anche persone comuni, incluse immagini tratte da annuari scolastici, ne sono state vittime inconsapevoli.
In Giappone, il fenomeno non è ancora regolato da una legge nazionale specifica. Attualmente, si può intervenire solo in caso di danno reale come la diffamazione. Tuttavia, le conseguenze delle immagini false sono gravi: chi ne è colpito vive nel terrore costante di essere esposto e subisce traumi psicologici persistenti.
Un’iniziativa pionieristica è arrivata dalla prefettura di Tottori, che ha aggiornato la propria ordinanza sulla protezione dei minori includendo le immagini generate con AI come pornografia infantile, vietandone creazione e distribuzione a prescindere dall’esistenza di una vittima reale.
Il governo centrale sta ora valutando un disegno di legge sull’intelligenza artificiale generativa, che includerebbe l’obbligo di identificare i fornitori responsabili in caso di violazioni, ma senza prevedere sanzioni. Gli esperti sollecitano misure più incisive, tra cui il rafforzamento del monitoraggio, la collaborazione con le piattaforme online e servizi di supporto alle vittime.
Fondamentale anche l’educazione: scuole e famiglie devono insegnare ai giovani il rispetto dei diritti digitali e l’impatto delle azioni online.
Approfondimento: cronologia e fonti
- Tottori Prefecture Ordinance Update – NHK
- Deepfake Report 2023 – Sensity AI
- Proposta di legge giapponese sull’AI generativa – The Japan Times
Consigli di approfondimento
- Consiglio d’Europa – Rapporto sull’abuso di deepfake
- UNICEF – AI e protezione dell’infanzia online
Abstract (pro e rischi etici-sociali)
La diffusione di immagini sessuali false tramite AI rappresenta un’emergenza etica e sociale. Se da un lato l’evoluzione tecnologica offre strumenti innovativi, dall’altro pone rischi concreti per la dignità umana, la privacy e la salute mentale. Le legislazioni devono evolversi rapidamente per colmare i vuoti normativi, garantendo protezione, trasparenza e responsabilità. Il rischio è che, in assenza di un’azione tempestiva, si normalizzi una violazione sistematica dei diritti digitali, compromettendo la fiducia nella tecnologia e nella convivenza civile.









