Un gruppo di professori di diritto del copyright contesta a Meta l’uso delle opere degli autori per addestrare modelli linguistici, sostenendo che non si tratti di “uso trasformativo” e quindi non possa essere considerato fair use.
Nella causa Kadrey v. Meta Platforms, Inc., un gruppo di studiosi del diritto del copyright ha presentato una memoria amicus curiae per respingere la difesa di Meta secondo cui l’uso delle opere degli autori per addestrare i suoi modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) costituirebbe “fair use”. La tesi è chiara: l’uso non è trasformativo e viola i diritti degli autori.
Secondo gli esperti, copiare integralmente opere protette per trasmettere abilità ai modelli non equivale ad aggiungere un nuovo significato, né rappresenta una parodia o un commento. Inoltre, la funzione educativa invocata da Meta non differisce realmente da quella originale delle opere, spesso destinate a istruire, ispirare o trasmettere conoscenza.
Un punto cruciale riguarda la natura commerciale dell’uso da parte di Meta, che mira a creare contenuti in concorrenza con quelli copiati, sottraendo valore economico e di mercato agli autori. A differenza di precedenti casi di fair use, come la copia intermedia per l’interoperabilità di software, l’uso qui non ha un fine tecnico, ma sfrutta le scelte espressive degli autori.
Il documento conclude che accogliere la tesi di Meta significherebbe riconoscere alle IA più libertà di quelle mai concesse agli autori umani, con gravi implicazioni etiche e legali.
📌 Approfondimento: cronologia e fonti
- Campbell v. Acuff-Rose Music, 1994 – La sentenza che definisce il concetto di “uso trasformativo”.
- Authors Guild v. Google, 2015 – Stabilisce i limiti dell’uso a fini di indicizzazione.
- U.S. Copyright Office – AI & Copyright, 2023 – Inchiesta pubblica sull’uso di opere protette nell’addestramento AI.
🔎 Consigli di lettura
- Il caso Getty Images vs. Stability AI
- La posizione dell’Unione Europea sull’IA generativa
- Analisi di Rebecca Tushnet sul concetto di “uso trasformativo”
Abstract – Pro e rischi
Pro: L’addestramento degli LLM su larga scala offre potenzialità innovative, favorisce nuovi servizi e consente progressi tecnologici.
Rischi: L’uso di contenuti protetti senza consenso mina il diritto d’autore, crea concorrenza sleale per gli autori e solleva questioni etiche sull’appropriazione delle opere.
Conseguenze future: L’esito del caso Meta potrebbe ridefinire i confini del fair use, incidendo su tutti i modelli di IA generativa e sull’equilibrio tra innovazione e tutela dei diritti intellettuali.







