Leader del settore e istituzioni cinesi avviano lo sviluppo del 6G al Forum di Zhongguancun. Il nuovo standard promette una trasformazione profonda della società, ma richiede cooperazione internazionale e innovazione tecnica.
Nel 2025, la Cina dà ufficialmente il via allo sviluppo del 6G, considerato un punto di svolta per l’economia digitale globale. Alla conferenza annuale del Forum di Zhongguancun, esperti e dirigenti delle principali aziende tecnologiche hanno delineato visioni ambiziose e le sfide da affrontare.
Yang Hua, vicepresidente del Zhongguancun Research Institute, ha evidenziato che il 6G integrerà comunicazione, rilevamento, informatica e intelligenza artificiale in un’unica rete, abilitando applicazioni immersive come l’Internet tattile e l’interazione olografica. Questo nuovo ecosistema mira a trasformare profondamente la società, rendendola più connessa e intelligente.
Huang Yuhong, direttrice del China Mobile Research Institute, ha annunciato che il 2025 segna l’avvio degli standard globali, con l’obiettivo di concludere la standardizzazione entro il 2029 e avviare la sperimentazione commerciale nel 2030.
Nonostante le promesse, restano nodi critici: mancanza di consenso internazionale sugli standard, difficoltà nell’adattamento ai bisogni settoriali e ritardi nelle tecnologie fondamentali. Cheng Jianjun di China Mobile ha sottolineato l’importanza di un ecosistema collaborativo che coinvolga industria, ricerca e accademia per accelerare lo sviluppo.
Il 6G si prevede sarà 10-100 volte più veloce del 5G, con velocità fino a 1 Tbps, aprendo scenari finora impensabili nel campo delle comunicazioni, dell’automazione e dell’intelligenza artificiale.
Fonti:
• ECNS – ecns.cn
• China Mobile Research Institute
• Zhongguancun Forum 2025
Approfondimenti:
• ITU – Verso lo standard globale per il 6G
• AI e infrastrutture future – OECD Report
Abstract – Pro e rischi etici e sociali
Il 6G potrà abilitare servizi ultra-veloci e applicazioni immersive, trasformando settori come sanità, industria e educazione. Tuttavia, persistono rischi etici: diseguaglianze digitali, controllo tecnologico, sicurezza dei dati e consenso internazionale ancora frammentato. Le scelte fatte oggi influenzeranno profondamente le interazioni sociali e l’accesso alle tecnologie del futuro.







