Sony sviluppa un sistema di “IA protettiva” per bloccare contenuti generati che violano il copyright, utilizzando modelli addestrati su opere originali come quelle dello Studio Ghibli. Il progetto, ancora in fase di ricerca, punta anche a introdurre meccanismi di compensazione economica per i creatori.
Sony accelera sul fronte della tutela dei diritti digitali con un nuovo progetto di intelligenza artificiale sviluppato da Sony AI. Secondo quanto riportato da Nikkei, l’azienda giapponese sta lavorando a una tecnologia definita “Protective AI”, progettata per impedire la generazione di contenuti che imitano opere protette da copyright, come quelle dello Studio Ghibli.
Il sistema si basa su un approccio innovativo: addestrare l’intelligenza artificiale proprio sui contenuti originali, affinché riconosca e blocchi la creazione di imitazioni non autorizzate. Una risposta diretta alla crescente diffusione online di immagini, video e musica generati da AI in stile Ghibli, resi possibili dai progressi dei modelli generativi.
Oltre alla prevenzione, Sony esplora anche un modello economico: l’uso dell’IA potrebbe prevedere compensi per i detentori dei diritti quando le loro opere contribuiscono alla generazione di nuovi contenuti. Una prospettiva che si inserisce nel dibattito globale su proprietà intellettuale e AI, già affrontato da istituzioni come la Commissione europea e l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO).
Il progetto potrebbe avere un impatto significativo, considerando l’ampio portafoglio Sony che include cinema, musica, videogiochi e anime, rafforzato dalla partnership con Kadokawa. Parallelamente, Sony AI ha dichiarato che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale deve essere “responsabile, equo e trasparente”.
Tuttavia, restano interrogativi aperti: come verrà implementata questa tecnologia? E soprattutto, potrà davvero limitare la creatività generativa senza ostacolare l’innovazione?
Approfondimento e cronologia
- 2023–2025: Crescita esponenziale dei modelli generativi (OpenAI, Google DeepMind)
- 2024: Prime cause legali su copyright e AI (USA, UE)
- 2025: Linee guida UE su AI Act e tutela dei contenuti
- 2026: Sony sviluppa “Protective AI”
Fonti:
- Nikkei Asia → https://asia.nikkei.com
- Sony AI → https://www.sonyai.com
- WIPO → https://www.wipo.int
- Commissione Europea AI Act → https://digital-strategy.ec.europa.eu
Consigli di approfondimento:
- https://www.wipo.int/artificial-intelligence
- https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/european-ai-act
- https://www.sonyai.com/research
Abstract: impatti etici e sociali
Pro:
- Maggiore tutela del copyright
- Nuovi modelli di remunerazione per artisti
- Riduzione degli abusi dei modelli generativi
Rischi:
- Limitazione della creatività e del fair use
- Possibili monopoli tecnologici sui contenuti
- Difficoltà nel definire “stile” vs “copia”
Nel medio periodo, sistemi come quello di Sony potrebbero ridefinire il rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale, spostando l’equilibrio verso una governance più restrittiva ma potenzialmente più equa.







