Link fonte: https://www.jmir.org/2026/1/e87804
Tipo di documento scaricabile: articolo scientifico peer-reviewed / umbrella review, pubblicato su Journal of Medical Internet Research, DOI: 10.2196/87804.
Una nuova revisione pubblicata sul Journal of Medical Internet Research segnala che i grandi modelli linguistici, sempre più usati nella ricerca e nella pratica sanitaria, offrono opportunità operative ma restano esposti a rischi tecnici, etici, legali e sociali. Lo studio invita a non confondere automazione e affidabilità clinica.
Secondo l’articolo “Concerns of Using Large Language Models in Health Care Research and Practice: Umbrella Review”, pubblicato il 15 maggio 2026, gli LLM come ChatGPT stanno entrando nella sanità per supportare ricerca, documentazione clinica, analisi dei dati e attività amministrative. Gli autori — Feyza Yarar, Pauline Addis, Megan Fairweather, Dawn Craig e Hannah O’Keefe, della Newcastle University e del NIHR Innovation Observatory — hanno analizzato revisioni sistematiche dedicate alle preoccupazioni di ricercatori e professionisti sanitari.
La ricerca ha esaminato 448 revisioni sistematiche, selezionandone 42. Di queste, 15 erano concentrate su ChatGPT, 15 su più LLM e 12 sull’intelligenza artificiale in generale. Dalla sintesi emergono tre grandi aree critiche: capacità tecnica, questioni etiche-legali-sociali e costi. Gli stessi autori sottolineano però un limite rilevante: la qualità delle revisioni incluse è stata valutata molto bassa, con possibile sovrapposizione tra studi primari.
Il nodo centrale è la qualità del dato sanitario. Errori, allucinazioni, opacità dei processi decisionali e uso improprio di informazioni sensibili possono incidere sulla sicurezza del paziente, sulla responsabilità clinica e sulla fiducia pubblica. La revisione ricorda che l’adozione dell’IA in sanità richiede risorse, formazione, supervisione umana e criteri di equità, diversità, inclusione e sicurezza.
Il tema si inserisce in un quadro regolatorio in evoluzione. L’AI Act europeo, entrato in vigore il 1° agosto 2024, considera ad alto rischio diversi sistemi di IA destinati a finalità mediche, imponendo requisiti su gestione del rischio, qualità dei dati, trasparenza e supervisione umana. Anche l’OMS ha pubblicato indicazioni specifiche sulla governance etica dei modelli multimodali in sanità, richiamando benefici ma anche rischi sistemici.
Breve approfondimento e cronologia
2021 — L’OMS pubblica i principi per l’etica e la governance dell’IA in sanità.
2024 — Entra in vigore l’AI Act europeo, primo quadro normativo organico sull’IA.
2025-2026 — Lo studio JMIR registra il protocollo PROSPERO, aggiorna le ricerche e pubblica la revisione su rischi e limiti degli LLM in sanità.
Consigli di approfondimento:
OMS — Ethics and governance of artificial intelligence for health
Commissione europea — AI Act e sanità digitale
Studio JMIR originale
Abstract: pro, rischi e conseguenze future
Gli LLM possono ridurre carichi amministrativi, velocizzare la sintesi delle evidenze e aiutare la ricerca biomedica. Tuttavia, in assenza di validazione clinica, tracciabilità, protezione dei dati e supervisione umana, possono amplificare errori, disuguaglianze e deresponsabilizzazione professionale. La conseguenza futura più probabile è una sanità ibrida, dove l’IA sarà utile solo se integrata in procedure verificabili, regolata da standard e subordinata alla responsabilità umana.







