Una serie sulla Rivoluzione americana generata quasi interamente dall’intelligenza artificiale, firmata dal regista Darren Aronofsky, scatena critiche feroci. Il progetto riapre il dibattito su etica, qualità artistica e affidabilità storica dell’IA nell’industria audiovisiva.
Un esperimento controverso tra arte e algoritmo
Il regista Darren Aronofsky ha annunciato una partnership con Salesforce, TIME Studios e Google DeepMind per On This Day… 1776, una serie drammatica sulla Rivoluzione americana prodotta quasi interamente con IA generativa. I primi episodi e il teaser trailer, pubblicati a fine gennaio 2026, hanno però suscitato una reazione negativa immediata.
Gli spettatori e diversi esperti hanno segnalato anomalie visive tipiche dei contenuti generati da IA: volti innaturalmente definiti, proporzioni errate, testi storici illeggibili e dettagli architettonici anacronistici. Lo storico Mateusz Fafinski ha evidenziato errori grossolani nella riproduzione di Common Sense di Thomas Paine, pamphlet centrale per la propaganda indipendentista americana. Altri osservatori hanno parlato di “valle perturbante” e di una rappresentazione storica approssimativa.
Critiche etiche e industriali
Le accuse non riguardano solo l’estetica. Parte del pubblico contesta l’uso dell’IA come scorciatoia produttiva, temendo la sostituzione del lavoro umano e il riutilizzo non trasparente di opere preesistenti per addestrare i modelli. Aronofsky e i partner ribattono sottolineando il coinvolgimento di doppiatori sindacalizzati (SAG), professionisti della post-produzione e un compositore umano, Jordan Dykstra.
Un segnale per il futuro di Hollywood
Il progetto viene presentato da TIME Studios come un esempio di “uso creativo e guidato dagli artisti” dell’IA. Tuttavia, l’accoglienza critica suggerisce che la tecnologia non sia ancora matura per sostenere narrazioni storiche complesse senza compromettere qualità e credibilità. Il caso On This Day… 1776 diventa così un banco di prova per il rapporto tra innovazione tecnologica, responsabilità culturale e fiducia del pubblico.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2023–2024: scioperi di attori e sceneggiatori USA; accordi su IA e diritti. Fonte: SAG-AFTRA – https://www.sagaftra.org
- 2024: prime sperimentazioni IA generativa in spot e videoclip. Fonte: MIT Technology Review – https://www.technologyreview.com
- Gennaio 2026: pubblicazione teaser On This Day… 1776. Fonte: TIME Studios – https://time.com
Consigli di approfondimento
- UNESCO, Ethical Implications of AI in Culture: https://www.unesco.org
- European Parliament, AI and Creative Industries: https://www.europarl.europa.eu
Abstract – Pro e rischi
Pro: riduzione dei costi, nuove forme espressive, sperimentazione rapida.
Rischi: perdita di lavoro creativo, appiattimento estetico, errori storici, opacità nell’uso dei dati.
Conseguenze future: senza standard etici e tecnici condivisi, l’adozione indiscriminata dell’IA potrebbe erodere la fiducia del pubblico e polarizzare ulteriormente il settore culturale.







