Un potente sisma ha colpito Mandalay. L’intelligenza artificiale e le immagini satellitari stanno accelerando gli interventi umanitari, mappando in tempo reale le zone colpite.
Dopo il devastante terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito il Myanmar il 28 marzo, tecnologie avanzate stanno affiancando gli operatori umanitari per una risposta più rapida ed efficace. Un satellite ha sorvolato Mandalay, seconda città del Paese, per catturare immagini utili a stimare i danni, ma inizialmente la copertura nuvolosa ha ostacolato le operazioni.
Grazie a una successiva rilevazione effettuata dai satelliti di Planet Labs e all’analisi dell’AI for Good Lab di Microsoft, è stato possibile elaborare una mappa dettagliata dei danni. L’intelligenza artificiale ha rilevato 515 edifici con danni gravi (80-100%) e oltre 1.500 strutture compromesse in modo significativo (20-80%).
Juan Lavista Ferres, capo scienziato dei dati di Microsoft, ha sottolineato le difficoltà di applicare modelli standard: ogni disastro richiede un approccio personalizzato, specie per eventi imprevedibili come i terremoti. Il sistema AI ha dunque adattato il modello per l’area di Mandalay.
I dati raccolti, benché preliminari, sono stati condivisi con organizzazioni come la Croce Rossa, fornendo indicazioni vitali per l’intervento sul campo. Microsoft ha precisato che l’analisi dovrà essere verificata da rilievi diretti, ma rappresenta un valido strumento di coordinamento iniziale.
La collaborazione tra tecnologia e aiuti umanitari dimostra ancora una volta l’importanza dell’innovazione nella gestione delle emergenze.
Fonti
- Microsoft AI for Good Lab: link
- Planet Labs: https://www.planet.com
- Associated Press (Matt O’Brien): apnews.com
Consigli di approfondimento
- Come funziona l’intelligenza artificiale nei disastri naturali
- La risposta umanitaria ai terremoti: linee guida ONU







