Una sentenza storica dei tribunali cinesi stabilisce che l’intelligenza artificiale non giustifica il licenziamento dei lavoratori, ridefinendo il rapporto tra innovazione tecnologica e diritti occupazionali.
La giustizia cinese segna un precedente rilevante nel dibattito globale sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro. Il Tribunale intermedio del popolo di Hangzhou ha stabilito che le aziende non possono licenziare dipendenti semplicemente perché sostituibili da sistemi di IA, rafforzando la tutela dei lavoratori nell’era dell’automazione.
Il caso riguarda un lavoratore, identificato come Zhou, impiegato nella verifica di contenuti generati da intelligenza artificiale con uno stipendio mensile di circa 25.000 yuan (circa 3.200 euro). Con l’introduzione di modelli linguistici avanzati, l’azienda ha tentato di ridurre il suo salario a 15.000 yuan e, al rifiuto del dipendente, ha proceduto al licenziamento. La corte ha dichiarato illegittima la decisione.
Secondo la Legge cinese sui contratti di lavoro, l’adozione dell’intelligenza artificiale non costituisce una “modifica oggettiva e sostanziale delle condizioni” tale da giustificare la risoluzione del rapporto lavorativo. In altre parole, il rischio tecnologico non può essere trasferito unilateralmente sui lavoratori.
Un precedente simile era già emerso nel dicembre 2025 a Pechino, dove un arbitrato aveva tutelato un dipendente licenziato dopo l’introduzione di sistemi di raccolta dati basati su IA. Queste decisioni indicano una linea giurisprudenziale coerente: l’efficienza tecnologica non è un lasciapassare per ridurre diritti o salari.
Il caso si inserisce in un contesto globale in cui l’automazione accelera, ma le normative sul lavoro restano in fase di adattamento. Organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sottolineano da anni la necessità di una “transizione giusta”, in cui i benefici della tecnologia siano distribuiti equamente.
Approfondimento e cronologia
- 2025 – Arbitrato di Pechino: tutela di un lavoratore sostituito da sistemi IA
Fonte: tribunali locali cinesi (documenti giudiziari) - 2026 – Sentenza Hangzhou: illegittimo il licenziamento per automazione
Fonte: sistema giudiziario cinese - ILO – Future of Work Reports: raccomandazioni su equità e transizione digitale
https://www.ilo.org - OECD AI Policy Observatory: impatti dell’IA sul lavoro
https://oecd.ai
Consigli di approfondimento
- https://www.ilo.org/global/topics/future-of-work
- https://oecd.ai/en/employment
- https://www.weforum.org/agenda/archive/future-of-work
Abstract: impatti etici e sociali
Pro
- Rafforzamento dei diritti dei lavoratori
- Redistribuzione più equa dei benefici tecnologici
- Incentivo a politiche di reskilling e upskilling
Rischi
- Possibile rallentamento dell’innovazione aziendale
- Aumento dei costi operativi per le imprese
- Tensioni tra competitività globale e tutela sociale
Prospettive
La decisione potrebbe influenzare altri ordinamenti, spingendo verso modelli normativi che bilanciano innovazione e protezione sociale. Il rischio è una frammentazione regolatoria tra Paesi più permissivi e altri più protettivi.







