Steve Wozniak ha trasformato l’acronimo AI in “Actual Intelligence” davanti ai laureati della Grand Valley State University. Il suo discorso, accolto da applausi, arriva mentre altri speaker pro-IA sono stati fischiati dagli studenti americani, preoccupati per lavoro, autonomia e futuro professionale.
Alla cerimonia di laurea della Grand Valley State University, Steve Wozniak, cofondatore di Apple, ha scelto una linea diversa rispetto alla retorica dominante sull’intelligenza artificiale. Davanti alla classe 2026, ha ricordato agli studenti che possiedono già una forma di “AI”: non artificial intelligence, ma “actual intelligence”, cioè intelligenza reale. La battuta ha prodotto applausi e risate, secondo le ricostruzioni di Business Insider, The Verge e New York Post.
Il contesto è rilevante. La stessa università aveva annunciato Wozniak come keynote speaker delle tre cerimonie del 1 e 2 maggio 2026, riconoscendogli anche una laurea honoris causa in informatica per il contributo alla storia del personal computer.
La scelta comunicativa di Wozniak contrasta con altri casi recenti. Gloria Caulfield all’Università della Florida Centrale, Scott Borchetta alla Middle Tennessee State University ed Eric Schmidt all’Università dell’Arizona sono stati contestati dopo interventi percepiti dagli studenti come troppo favorevoli o inevitabilisti sull’IA.
La protesta non appare come semplice tecnofobia. Secondo Pew Research Center, metà degli adulti statunitensi si dichiara più preoccupata che entusiasta per l’uso crescente dell’IA nella vita quotidiana; solo il 10% si dice più entusiasta che preoccupato.
Il messaggio di Wozniak funziona perché sposta il centro: non nega l’IA, ma riafferma creatività, giudizio umano e pensiero critico. In un mercato del lavoro attraversato dall’automazione, gli studenti sembrano chiedere meno slogan tecnologici e più garanzie sociali, educative ed etiche.
Breve approfondimento: cronologia essenziale
1-2 maggio 2026 — Wozniak interviene alle cerimonie della Grand Valley State University e riceve una laurea honoris causa. Fonte: GVSU.
8 maggio 2026 — Gloria Caulfield viene fischiata all’University of Central Florida dopo commenti sull’IA. Fonte: People/Business Insider.
18 maggio 2026 — The Guardian riporta i fischi a Eric Schmidt all’Università dell’Arizona.
26 maggio 2026 — The Guardian analizza il malessere degli studenti verso gli speaker pro-IA.
Consigli di approfondimento
Pew Research Center: percezioni sociali sull’IA negli Stati Uniti.
Grand Valley State University: profilo ufficiale di Wozniak e cerimonie 2026.
The Guardian: reazioni degli studenti ai discorsi pro-IA.
Abstract: pro, rischi e conseguenze sociali
Il caso Wozniak mostra che l’IA può essere accettata quando viene presentata come strumento, non come destino inevitabile. Il vantaggio è una cultura tecnologica più matura, capace di integrare competenze digitali e giudizio umano. Il rischio è una frattura crescente tra élite tecnologiche e giovani lavoratori, soprattutto se automazione e precarietà vengono raccontate senza tutele. La conseguenza futura potrebbe essere una domanda più forte di governance, trasparenza e formazione etica sull’IA.







