Video virali generati con intelligenza artificiale stanno invadendo TikTok e Instagram mostrando cibi antropomorfizzati — spesso famiglie di spaghetti che urlano mentre vengono cucinati. Il fenomeno, nato come meme surreale, sta sollevando interrogativi su etica digitale, algoritmi delle piattaforme e qualità dell’informazione online. Esperti di media e ricercatori parlano di un nuovo stadio della cosiddetta “AI slop”, cioè contenuti generati automaticamente progettati per attirare attenzione e traffico.
L’esplosione dei video di cibo antropomorfo generato dall’IA
Negli ultimi mesi i social network stanno assistendo alla diffusione di una nuova forma di contenuto virale: video creati con intelligenza artificiale che rappresentano personaggi fatti di cibo con emozioni umane. Tra gli esempi più condivisi compaiono famiglie di spaghetti animate che parlano, piangono o implorano mentre vengono immerse nell’acqua bollente o mangiate.
Questi filmati — pubblicati soprattutto su TikTok e Instagram Reels — hanno raccolto centinaia di migliaia o milioni di visualizzazioni, dimostrando la capacità degli algoritmi di amplificare contenuti estremi o disturbanti.
Secondo analisi di ricercatori della Stanford Internet Observatory, i contenuti generati automaticamente per massimizzare engagement stanno diventando una componente crescente dell’ecosistema digitale. Questo fenomeno viene spesso definito “AI slop”, termine che indica produzioni automatizzate di bassa qualità progettate per catturare clic e reazioni emotive.
Algoritmi, shock e viralità
Il successo di questi video dipende in gran parte dalla logica degli algoritmi dei social network. Contenuti che provocano shock, disgusto o sorpresa tendono a generare più commenti e condivisioni, aumentando la probabilità di essere promossi nei feed.
Ricercatori del MIT Media Lab hanno osservato che contenuti emotivamente estremi — anche quando disturbanti — possono ottenere livelli di engagement molto più alti rispetto ai contenuti informativi.
Nel caso degli “spaghetti antropomorfi”, la combinazione di elementi familiari (cibo, famiglie, bambini) con scene inquietanti crea una forma di “uncanny valley culturale”, dove ciò che appare quasi umano genera disagio.
Un problema emergente per le piattaforme
Il fenomeno evidenzia una sfida crescente per le piattaforme digitali: distinguere tra creatività virale e contenuti manipolativi prodotti in massa.
Secondo il World Economic Forum, l’esplosione di contenuti generativi potrebbe aumentare drasticamente la quantità di media sintetici online, rendendo più difficile filtrare spam, disinformazione e materiale disturbante.
Con strumenti di generazione video sempre più accessibili, la quantità di contenuti artificiali destinati a invadere i feed degli utenti potrebbe crescere rapidamente nei prossimi anni.
Cronologia e contesto del fenomeno AI-slop
- 2022-2023 – Diffusione dei generatori di immagini e video AI
L’arrivo di modelli come Stable Diffusion e Midjourney democratizza la creazione automatica di contenuti visivi.
Fonte: https://www.nature.com/articles/d41586-023-01238-4 - 2024 – Emergenza dei contenuti “AI slop” sui social
Analisti dei media segnalano la crescita di video e immagini generati automaticamente per ottenere clic.
Fonte: https://www.technologyreview.com - 2025-2026 – Viralità dei meme disturbanti generativi
Nuovi trend come animali umanizzati o cibo antropomorfo generato dall’IA diventano virali su piattaforme video brevi.
Approfondimenti
- Stanford Internet Observatory – ricerca su manipolazione e media sintetici
https://cyber.fsi.stanford.edu - MIT Media Lab – studi su algoritmi e viralità dei contenuti
https://www.media.mit.edu - World Economic Forum – impatto dei contenuti sintetici online
https://www.weforum.org
Abstract: opportunità e rischi
Pro
- democratizzazione della creatività digitale
- nuovi formati narrativi e meme virali
- accesso semplice alla produzione audiovisiva
Rischi etici e sociali
- saturazione dei social con contenuti artificiali
- amplificazione di materiale disturbante o manipolativo
- erosione della fiducia nei media digitali
Se la produzione automatizzata di video continuerà a crescere, le piattaforme dovranno sviluppare nuovi strumenti di moderazione e trasparenza per evitare che l’ecosistema informativo venga sommerso da contenuti sintetici progettati solo per catturare attenzione.







