Anthropic ha confermato che un gruppo di hacker sostenuti dallo Stato cinese ha utilizzato il modello Claude per automatizzare fino al 90% di una serie di attacchi informatici avvenuti a settembre, colpendo aziende e governi. L’episodio riaccende l’allarme sull’uso dell’intelligenza artificiale come moltiplicatore di minacce digitali e richiama l’attenzione sulle implicazioni etiche e geopolitiche.
Secondo informazioni diffuse dal Wall Street Journal, Anthropic ha rilevato che gli attaccanti hanno orchestrato circa 30 operazioni informatiche, affidando al modello di IA la generazione di comandi, la gestione di fasi operative e la coordinazione dell’intero ciclo dell’attacco. Jacob Klein, responsabile dell’intelligence sulle minacce dell’azienda, ha spiegato che l’operazione si è svolta “letteralmente con un clic”, con intervento umano limitato ai soli passaggi decisionali.
Il livello di automazione raggiunto, stimato tra l’80% e il 90%, rappresenta uno dei casi più avanzati documentati finora nell’impiego dell’IA generativa a scopi offensivi. Il fenomeno si inserisce in una tendenza crescente: secondo un rapporto di Google pubblicato il 5 novembre, anche gruppi affiliati alla Russia avrebbero iniziato a utilizzare modelli linguistici per generare comandi malevoli.
La Cina ha sempre respinto le accuse di orchestrare operazioni di cyber-spionaggio. Anthropic, tuttavia, sostiene di avere “alta certezza” sul coinvolgimento statale. Nella campagna di settembre, i criminali avrebbero trafugato dati sensibili da quattro vittime, senza che venissero resi noti i nomi degli obiettivi. L’azienda ha precisato che il governo degli Stati Uniti non è risultato un bersaglio efficace.
L’episodio evidenzia una crescente vulnerabilità di infrastrutture pubbliche e private all’automazione malevola, richiedendo nuove strategie di difesa, maggiore trasparenza dei modelli e un rafforzamento delle norme internazionali sulla sicurezza dell’IA.
Approfondimento — Cronologia essenziale
• 2023–2024: primi allarmi USA sull’uso dell’IA da parte di gruppi cinesi — Fonte: https://www.cisa.gov
• Settembre 2025: campagna di hacking automatizzato con Claude — Fonte: https://www.wsj.com
• 5 novembre 2025: Google segnala attività simili da gruppi russi — Fonte: https://blog.google
Consigli di approfondimento
• Rapporto CISA sulla minaccia cibernetica cinese — https://www.cisa.gov
• Analisi MIT Tech Review su IA e cybercrime — https://www.technologyreview.com
Abstract: Pro e rischi
L’automazione degli attacchi tramite IA aumenta efficienza e scalabilità dei criminali. I vantaggi tecnologici, se impiegati in modo lecito, potrebbero migliorare la difesa informatica; tuttavia, i rischi etici e sociali includono escalation geopolitica, erosione della privacy e vulnerabilità di servizi critici. Senza regole globali, il futuro potrebbe vedere attacchi “senza operatore umano”, con gravi conseguenze per la stabilità internazionale.







