L’India registra un’escalation record nelle frodi digitali, spinte dalla rapida diffusione dei pagamenti online. Google introduce il rilevamento delle truffe basato su IA sui Pixel 9 e nuovi avvisi contro la condivisione dello schermo nelle app finanziarie. Nonostante gli sforzi, persistono lacune strutturali: le truffe continuano a prosperare e il Play Store rimane vulnerabile ad app malevole.
Google sta ampliando le funzioni di sicurezza basate sull’intelligenza artificiale nel mercato indiano, dove le frodi digitali hanno raggiunto numeri allarmanti. Secondo la Reserve Bank of India, nel 2024 oltre metà delle frodi bancarie denunciate riguarda transazioni digitali, con 13.516 casi e perdite per 5,2 miliardi di rupie. Nei primi cinque mesi del 2025, il Ministero degli Interni stima perdite superiori a 70 miliardi di rupie. La crescita dell’accesso alla rete e l’affidamento agli smartphone — Android rappresenta il 96% degli smartphone nel Paese — hanno ampliato il terreno d’azione dei truffatori.
La nuova funzionalità di rilevamento frodi di Google sfrutta Gemini Nano per analizzare in tempo reale le chiamate sui Pixel 9, segnalando comportamenti sospetti senza inviare dati ai server. Il sistema, attivo solo con numeri sconosciuti e disattivato di default, è disponibile in inglese e hindi. L’azienda ha confermato l’intenzione di estenderlo ai dispositivi Android di altri produttori, senza indicare una tempistica.
Parallelamente, Google avvia un progetto pilota con Navi, Paytm e Google Pay per contrastare le truffe basate sulla condivisione dello schermo, un metodo sempre più diffuso per sottrarre PIN e password monouso. Gli utenti con Android 11 o versioni successive riceveranno avvisi immediati e potranno interrompere la chiamata con un tocco.
Play Protect ha inoltre bloccato oltre 115 milioni di tentativi di installazione di app predatorie nel 2025, mentre Google Pay genera più di un milione di avvisi settimanali su transazioni sospette. La campagna DigiKavach ha raggiunto circa 250 milioni di persone, integrando gli elenchi ufficiali della RBI sulle app autorizzate.
Tuttavia, rimangono criticità: app fraudolente di prestito e investimento hanno continuato a comparire sul Play Store, nonostante i controlli. Per gli esperti, ciò evidenzia la complessità di governare un ecosistema vasto e in continua espansione, dove i rischi evolvono più rapidamente degli strumenti di protezione.
Approfondimento — Cronologia essenziale
- 2023–2024: incremento delle frodi digitali in India; RBI introduce primi elenchi ufficiali di app autorizzate.
Fonte: RBI – https://www.rbi.org.in - Marzo 2025: debutto del rilevamento frodi di Google sui Pixel 9 negli Stati Uniti.
Fonte: Google Blog – https://blog.google - 2025: l’India segnala perdite record per truffe online; Google avvia DigiKavach e intensifica Play Protect.
Fonte: Ministero degli Interni India – https://www.mha.gov.in
Consigli di approfondimento
- RBI – Sicurezza dei pagamenti digitali: https://www.rbi.org.in
- CERT-In – Linee guida sulla sicurezza informatica: https://www.cert-in.org.in
- Google Security Blog: https://security.googleblog.com
Abstract — Pro, rischi e possibili evoluzioni
L’uso dell’IA per identificare truffe in tempo reale può ridurre significativamente le perdite economiche, potenziare l’alfabetizzazione digitale e rendere più sicure le interazioni finanziarie online. Tuttavia, permangono rischi: dipendenza da hardware proprietario, disparità di accesso, modelli di rilevamento aggirabili e vulnerabilità nel Play Store. A livello sociale, l’evoluzione delle truffe potrebbe intensificarsi con tecniche più sofisticate, richiedendo un equilibrio tra innovazione, governance tecnologica e tutela degli utenti.







