Google valuta la possibilità di consentire agli editori di escludere i propri contenuti dalle funzionalità di intelligenza artificiale generativa nella Ricerca. La mossa arriva nel Regno Unito, dopo l’intervento dell’autorità antitrust CMA, e segna un possibile punto di svolta nei rapporti tra Big Tech, media e regolatori.
Google sta “esplorando” nuove opzioni di controllo per permettere ai siti web di disattivare l’uso dell’intelligenza artificiale generativa all’interno dei risultati di Ricerca. Lo ha dichiarato Ron Eden, responsabile della gestione dei prodotti di Google, spiegando che l’azienda sta valutando un aggiornamento dei propri strumenti per offrire agli editori maggiore autonomia nella gestione dei contenuti.
L’apertura arriva nel Regno Unito, dove la Competition and Markets Authority (CMA) ha recentemente avviato una consultazione pubblica dopo aver assegnato a Google lo Strategic Market Status nel 2025. Questo riconoscimento consente al regolatore di imporre obblighi pro-competitivi alle piattaforme dominanti, inclusa la possibilità per gli editori di limitare l’uso dei propri contenuti da parte dei sistemi di IA.
Secondo Eden, l’obiettivo di Google resta quello di “preservare l’utilità della Ricerca per le persone che desiderano informazioni rapidamente”, bilanciandolo però con la necessità di fornire “agli editori gli strumenti giusti per gestire i propri contenuti”. Una posizione che riflette le crescenti tensioni tra modelli di AI generativa, traffico verso i siti e sostenibilità economica dell’informazione.
Negli ultimi mesi, diversi editori europei hanno espresso preoccupazione per l’impatto delle AI Overviews sulla visibilità e sui ricavi pubblicitari. Studi indipendenti indicano che i riassunti generati dall’IA possono ridurre il click-through verso le fonti originali, accentuando il rischio di disintermediazione.
L’iniziativa britannica potrebbe fare da apripista ad altri interventi regolatori in Europa, soprattutto alla luce del Digital Markets Act e del dibattito in corso sull’uso dei contenuti editoriali per l’addestramento e l’inferenza dei modelli di IA.
Approfondimento – Cronologia essenziale
- 2023–2024: Lancio delle AI Overviews nella Ricerca Google (Google).
- 2025: La CMA assegna a Google lo Strategic Market Status (UK Government / CMA).
- 2026: Avvio della consultazione pubblica CMA su AI e Search; apertura di Google a controlli per gli editori.
Fonti:
- Competition and Markets Authority (UK): https://www.gov.uk/cma
- Google Search Central Blog: https://developers.google.com/search/blog
- Analisi di settore: Reuters, Financial Times
Consigli di approfondimento
- Digital Markets Act e piattaforme dominanti: https://digital-strategy.ec.europa.eu
- Impatto dell’AI generativa sul traffico editoriale (Reuters Institute): https://www.digitalnewsreport.org
Abstract – Pro, rischi e implicazioni etico-sociali
Pro: maggiore trasparenza, controllo editoriale, riequilibrio nei rapporti tra piattaforme e media.
Rischi: frammentazione dell’esperienza di ricerca, possibile riduzione della qualità dei risultati, pressioni competitive sugli editori più piccoli.
Implicazioni future: il caso UK potrebbe accelerare una governance europea dell’AI Search, ridefinendo il concetto di consenso, attribuzione del valore e sostenibilità dell’ecosistema informativo digitale.







