Una campagna di malware sofisticata sfrutta Google Ads e conversazioni pubbliche su ChatGPT e Grok per diffondere AMOS, un infostealer per macOS. L’attacco dimostra come l’ecosistema dell’AI possa essere manipolato per fini criminali, colpendo utenti alla ricerca di semplici guide tecniche.
Una nuova minaccia informatica prende di mira gli utenti macOS sfruttando un meccanismo tanto semplice quanto insidioso: risultati sponsorizzati su Google che rimandano a conversazioni apparentemente legittime su ChatGPT e Grok. Secondo quanto rilevato da Kaspersky e approfondito dalla piattaforma di sicurezza Huntress, gli annunci indirizzano le vittime verso chat pubbliche preparate ad hoc, contenenti istruzioni tecniche malevole.
La campagna, basata sulla tecnica nota come ClickFix, intercetta ricerche comuni come “liberare spazio su Mac” o “pulire dati di sistema su iMac”. Seguendo i comandi suggeriti nelle conversazioni AI, l’utente viene indotto a eseguire istruzioni nel Terminale che decodificano uno script bash malevolo. Questo script mostra un falso prompt di sistema per la password, consentendo agli attaccanti di ottenere privilegi di root.
Il payload finale è AMOS, un malware-as-a-service attivo dal 2023 e affittato sul mercato criminale per circa 1.000 dollari al mese. AMOS è progettato esclusivamente per macOS e ruba dati sensibili: credenziali del Keychain, cookie e sessioni dei browser, file locali e soprattutto portafogli di criptovalute. In presenza di app come Ledger o Trezor, il malware le sostituisce con versioni trojanizzate per sottrarre le seed phrase.
La persistenza è garantita da un LaunchDaemon che riavvia il malware quasi istantaneamente se terminato. Il caso evidenzia un’evoluzione delle strategie criminali: non più siti fake, ma piattaforme AI legittime usate come veicolo di fiducia.
Gli esperti raccomandano massima cautela: eseguire comandi trovati online senza comprenderli espone a rischi elevati. Kaspersky sottolinea che una semplice domanda di verifica sulla sicurezza delle istruzioni, posta all’AI stessa, può già far emergere segnali di allarme.
Approfondimento – Cronologia e contesto
- Aprile 2023 – Prima documentazione pubblica di AMOS come malware per macOS
https://www.huntress.com - 2024 – AMOS evolve con moduli backdoor e keylogging
https://www.kaspersky.com - Dicembre 2025 – Scoperta la campagna ClickFix via Google Ads e LLM
https://www.securityweek.com
Consigli di approfondimento
- Kaspersky Threat Research: https://www.kaspersky.com/threats
- Huntress Labs Blog: https://www.huntress.com/blog
- Apple macOS Security Guide: https://support.apple.com/guide/security
Abstract – Pro, rischi e implicazioni etiche
L’uso di piattaforme AI come canale di distribuzione malware evidenzia un paradosso: strumenti nati per aiutare possono diventare amplificatori di rischio. Il vantaggio per i criminali è l’alto livello di fiducia percepita; il rischio sociale è l’erosione della credibilità delle AI pubbliche. In prospettiva, senza meccanismi di verifica più stringenti e alfabetizzazione digitale, attacchi simili potrebbero moltiplicarsi, normalizzando l’uso dell’AI come vettore di ingegneria sociale avanzata.







