Google ha lanciato in Gmail la nuova funzione “Aiutami a pianificare”, basata sull’intelligenza artificiale Gemini. Lo strumento è pensato per semplificare la ricerca di orari disponibili, sfruttando il contesto dell’email e le informazioni del Google Calendar dell’utente.
La funzione si attiva automaticamente quando l’AI rileva che si sta organizzando un incontro. Con un click, l’utente può inserire nell’email fasce orarie suggerite, personalizzabili e modificabili. Se il destinatario sceglie un orario, viene generato automaticamente un invito in Calendar per entrambe le parti.
L’obiettivo è ridurre il tempo perso nello scambio di email per concordare un appuntamento. Attualmente la funzione è limitata a riunioni tra due persone, ma Google ha anticipato possibili sviluppi futuri per incontri di gruppo. La novità si affianca ad altre funzioni AI già integrate in Gmail, come il riassunto automatico delle email e il pulsante “Aggiungi a Calendario” per eventi rilevanti.
Disponibile da subito per i clienti Google Workspace e per gli abbonati ai piani Google AI Pro e AI Ultra, lo strumento rappresenta un ulteriore passo verso l’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale negli strumenti di produttività quotidiana.
Cronologia e approfondimenti
- 2023 – Google lancia Help Me Write, AI per la scrittura in Gmail e Docs.
- 2024 – Arrivano i primi test di Gemini integrato in Workspace.
- 2025 – Gmail integra AI per riassunto email e aggiunta automatica a Calendar.
- 2025 (ottobre) – Lancio ufficiale di “Aiutami a pianificare”.
📌 Fonti:
- Google Workspace Blog
- The Verge
Consigli di lettura
- AI e produttività: come cambia il lavoro d’ufficio
- Gemini e la trasformazione di Google Workspace
Abstract
L’integrazione dell’AI in Gmail semplifica la pianificazione degli incontri, riducendo tempi e passaggi. Pro: velocità, precisione, minore frizione comunicativa. Rischi: eccessiva dipendenza dall’automazione, questioni di privacy legate all’analisi delle email e dei calendari personali. In futuro, l’uso diffuso di tali strumenti potrebbe ridefinire le dinamiche lavorative, favorendo efficienza ma sollevando dibattiti etici su controllo dei dati e autonomia decisionale.







